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Ricomincio da 60

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Wally Festini Harris, Ricomincio da 60. Storie, idee e suggerimenti per invecchiare meglio. Franco Angeli, 2015.

Che cosa pensano, che cosa temono, che stili di vita seguono le donne quando entrano nella seconda metà della vita? La psicoterapeuta Wally Festini ha iniziato a chiederselo 10 anni orsono, quando, neopensionata, ha messo a frutto la sua esperienza di insegnante di Teoria e tecniche della dinamica di gruppo all’Università, attivando un gruppo di donne, sul modello dei gruppi di autocoscienza delle femministe degli anni 70, cui lei stessa aveva partecipato da ragazza.

La condivisione di pensieri ed esperienze ha dato vita al libro Ricomincio da 50. Storie e proposte di donne che hanno superato i Fifty senza soccombere (Franco Angeli, 2009).

L’esperienza è stata utile e arricchente, tante donne si sono avvicendate nell’ultimo decennio e oggi le partecipanti hanno tra i 60 e i 70 anni.

Lo scorrere degli anni ha visto mutare le problematiche e la Festini le registra in questo nuovo libro che punta l’attenzione sulla generazione delle sessantenni di oggi.

E’ il racconto corale delle esperienze diverse di chi si affaccia all’ultima parte della vita con timore, ma anche con coraggio e curiosità, e, tra tante donne, c’è spazio anche per l’ascolto di tre uomini che narrano la propria storia.

Gli argomenti trattati sono comuni a molti: lo sgomento di fronte alla lontananza dei figli da parte di una generazione che ha fatto dell’indipendenza la propria bandiera e a questo valore ha educato i propri figli.

L’amore e la coppia a 60 anni, senza modelli da imitare, ma con la tensione a dare un senso al proprio vissuto: dalla rivalutazione della coppia di sempre dopo che i figli se ne sono andati, alla eventualità di innamorarsi ancora, oppure all’accettazione il più possibile serena e equilibrata della propria condizione di single.

Il dividersi – tipico di una generazione più longeva e più sana di quelle che l’hanno preceduta – tra la cura dei nipoti e quella dei genitori anziani, con i dilemmi che entrambe inevitabilmente pongono.

I bilanci e i timori: di invecchiare e soprattutto di perdere la propria autonomia, e i tentativi di soluzione per esorcizzare le paure, progettare il futuro, reinventare il presente.

La Festini non propone ricette, ma fa parlare le persone, con le loro storie e le loro soluzioni, a cominciare dalla sua stessa storia.

Lei per prima si racconta, condividendo la pena per la malattia e per la morte della mamma anziana, ma anche le risorse cui ha potuto attingere negli anni della pensione: più tempo per il coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, sua passione di sempre, nuove amicizie grazie al gruppo, una nuova casa più adatta all’attuale condizione, la riscoperta della scrittura. E dopo tanti anni da single, arriva l’incontro con l’uomo che ha sposato, con cui condivide interessi e progetti, pur rispettando spazi e culture differenti: una sorpresa inaspettata per lei che era ormai abituata all’idea di invecchiare da sola.

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