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Lavoro

Creare una start up da senior ? Si può

Uno dei miti dei nostri tempi ci porta a pensare che l’avvio di una start-up, e quindi di una nuova impresa, sia una possibilità imprenditoriale riservata solo ai più giovani. In buona parte tale credenza è l’esito di una serie di casi di grande successo, di giovanissimi che con una buona idea hanno aperto e conquistato nuovi senior-entrepreneur-1mercati, Mark Zuckerberg per dirne uno. Per quanto popolari, tali casi rimangono eccezioni più che la norma.

Gli studi e i dati ci dicono, infatti, che la realtà non è così omogenea. A tale riguardo, i dati raccolti in Italia dal Gem (Global Entrepreneurship Monitor, programma di ricerca internazionale sull’imprenditorialità realizzato a livello mondiale) nel 2013 hanno riportato che nella fascia 55-64 anni si concentrava il 14% circa della nuova imprenditorialità. Inoltre, da una recente ricerca condotta su 10.000 startupper, iscritti alla business plan competition Wind Business Factor, è emerso che in Italia vi sono a oggi una ventina di ultra settantenni impegnati a fare innovazione. Un esempio di successo è rappresentato dalla New Tech Targets (NTT), una start-up innovativa che ha realizzato un impianto di produzione di laminati tecnici e tessuti in totale assenza di solventi, fondata da un ingegnere civile di 71 anni e un chimico di 67 anni.

La Fondazione Human Plus, insieme al Politecnico e all’Università degli Studi di Torino, ha individuato le capacità più utili per diventare uno startupper di successo. Un questionario dal nome STEPS, figlio di questa ricerca, consente a tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso imprenditoriale, o stanno già muovendo i primi passi, di diagnosticare le proprie potenzialità da nuovo imprenditore a prescindere dall’età anagrafica. Il modello teorico su cui si basa comprende una serie di caratteristiche individuali importanti per un imprenditore, soprattutto nel periodo che si colloca tra la nascita e i primi 4 anni di vita dell’impresa creata. Tra le caratteristiche del modello rientrano quelle di personalità, come ad esempio la resilienza, quelle motivazionali, tra cui la passione imprenditoriale, le competenze trasversali e infine alcune dimensioni legate al network sociale.

I dati finora raccolti da STEPS su 170 startupper italiani con un’età media di 40 anni (minimo 21; massimo 68; DS 9) confermano che queste caratteristiche contraddistinguono gli imprenditori, o più nello specifico gli startupper, da altri profili professionali ed evidenziano inoltre come tali caratteristiche non siano influenzate dall’età. Il campione di startupper di STEPS ci racconta come sia possibile a 68 anni rilanciare la tradizione dell’industria meccanica introducendo strumentazioni e tecnologie innovativi nel settore del sollevamento, o come a 67 si possa essere protagonisti nella creazione di uno spin-off accademico per lo sviluppo di nuovi farmaci, o infine come a 63 anni si riesca a creare una start-up finalizzata a innovare e potenziare il processo di recupero dell’olio vegetale usato.

Ciò che emerge è che ci possono essere tutti gli ingredienti per fare impresa anche da senior, anzi le risorse, esperienze e relazioni accumulate negli anni potrebbero rappresentare una marcia in più!

Cliccando su questo link  avrai la possibilità di valutare il tuo potenziale imprenditoriale attraverso la metodologia STEPS e ti sarà fornito un report sintetico sui tuoi punti di forza e aree di miglioramento per l’avvio e gestione di un’attività imprenditoriale.

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