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Attività fisica

Età anagrafica ed età funzionale

“Non dimostra la sua età” si sente a volte dire. Perché l’età anagrafica non é l’unica che conta.  

Diventando senior la nostra capacità fisica declina in senso globale: per esempio le curve della forza, della resistenza, della flessibilità e del sistema cardiovascolare mostrano tutte un netto cambiamento di percorso influenzando così le nostre vite in modi diversi e a diversi livelli. Ogni soggetto ha quindi una sua personale senior-beginning-fitnessevoluzione che in fisiologia viene identificata come “curva dell’invecchiamento”, in cui possono essere inseriti tutta una serie di parametri che corrispondono allo stato reale della nostra esistenza. Se si pensa che all’inizio del 1900 l’aspettativa media di vita era di quarant’anni e attualmente la stessa si è praticamente raddoppiata, evidentemente sono intervenuti tutta una serie di fattori che hanno modificato positivamente la flessione di queste curve e di conseguenza hanno espresso un mantenimento di un benessere di fondo che sta alla base di una vita di qualità.

Ciò che gli studi pubblicati in letteratura internazionale dimostrano in modo inequivocabile è che il nostro futuro può in qualche modo essere modificato: l’istinto di molti senior sarebbe quello di “lasciar perdere” di fronte ad un ineluttabile fato, ma se andiamo con la memoria al film “A Christmas Carol” (possibilmente nella versione in bianco e nero con Alastair Sim) il fantasma di Natale catapulta Scrooge nel suo futuro ma gli consente di modificarlo. Ecco la chiave su cui giocare la nostra partita: modificare la curva dell’invecchiamento, cercando di imboccare più tardi possibile quella della vecchiaia.

La definizione di età potrebbe sembrare ovvia: molto semplicemente non è altro che la lunghezza di tempo in cui si vive. Ma se analizziamo il termine dall’interno, oltre ad un’età cronologica ci sono altri tipi di età tra cui la più evidente è quella funzionale. Spesso si usano espressioni tipo “non dimostra la sua età”, oppure “si muove come un ragazzino”, e con questo descriviamo appunto l’autonomia del soggetto. Funzionalità motoria, che si traduce attraverso un percorso in cui l’attività fisica sta alla base, ma significa solamente il muoversi in modo spesso afinalistico. Il gradino superiore è che tale attività si trasformi in esercizio, ovvero risponda a dei criteri logici e adatti alla biodinamica del senior, sino a sfociare nella propedeuticità dell’esercizio, ovvero nell’allenamento, cioè la costruzione di un tragitto definito sulle specifiche necessità del singolo e che risponde ai suoi bisogni, tenendo conto dei limiti che ognuno di noi sviluppa con l’avanzare dell’età. Allenamento che deve essere impostato da personale qualificato e preceduto da un naturale controllo sanitario, che consenta di svolgere lo stesso con la massima tranquillità. Muoviamoci, ma in sicurezza.

1 Commento

  • penso che lattività fisica e attiva sia importante per un individuo di oltre 70 anni. Io mi sono ripromesso di fare tutto ciò che non sono riuscito a fare a 20 anni,
    ma non è facile perchè non trovo aiuti. ho scritto un libro fatto una mostra di quadri. ho tentato di fare un concorso di pittura, ma mi hanno detto che devo fare largo ai giovani e quindi non essere preso in considerazione. tutto questo è giusto?

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