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Psicologia e longevità

Quando orientarsi diventa più difficile

L’orientamento nelle persone senior.   L’orientamento è un’abilità fondamentale per gli esseri umani attraverso il quale la persona è in grado di muoversi nello spazio, di individuare in esso la posizione degli oggetti ed interagire con essi.

problema-memoriaL’esperienza di perdere l’orientamento in un ambiente poco noto è abbastanza comune a tutte le età, e ha dei costi sia pratici (perdere tempo, trovare ostacoli imprevisti) sia emotivi molto alti. Ad esempio, la consapevolezza di un errore di orientamento ha spesso una risonanza negativa nel senior, che può comportare un calo dell’autostima e dell’autoefficacia e sentimenti di frustrazione, paura e vergogna. È persino possibile che esperienze ripetute di disorientamento nell’ambiente di vita abituale possano portare ad una forma di impotenza in cui il senior adotta come difesa un atteggiamento rinunciatario e preferisce rimanere in casa, creandosi una situazione di passività e isolamento.

L’avanzamento dell’età è in relazione con la riduzione della capacità di orientamento spaziale, aspetto che potrebbe limitare le attività quotidiane, come la ricerca di oggetti personali (occhiali, chiavi, ecc.) o la navigazione in nuovi ambienti. Infatti, si modifica il rapporto con l’ambiente e il tipo di esigenza al quale esso deve rispondere.

Uno degli aspetti legati alla capacità di orientamento e, di conseguenza, al benessere psicologico del senior è quella che viene definita mastery ambientale: essa contribuisce a definire il benessere psicologico soggettivo ottimale nella misura in cui una persona ha la percezione di controllo e di gestione (mastery) sull’ambiente, nel senso che si sente in grado di controllare gli eventi, di utilizzare efficacemente le opportunità che si presentano nella vita e di creare e scegliere contesti di vita adatti ai propri bisogni e ai propri valori.

È molto importante che il senior, all’interno dell’ambiente in cui vive, diventi sempre più padrone del suo spazio personale, in modo da migliorare il senso di sicurezza, di autonomia e di piacevolezza nell’esplorare l’ambiente.

Scritto da: Riboldi Francesco. Psicologo Psicoterapeuta, collabora con Lab-I, il Servizio e Laboratorio di Ricerca e Formazione in Psicologia dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi di Padova. Specialista del Ciclo di Vita Adulto e Anziano, da anni si occupa di interventi di potenziamento della memoria rivolti alla popolazione senior.

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