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Psicologia e longevità

Il corpo

Il senior di fronte alle trasformazioni del proprio corpo: quale impatto sul piano psicologico?

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Boccioni, Nudo di spalle (controluce)

Che l’aspetto esteriore conti o no, non si può non considerare il corpo quando si parla di ciclo di vita. Il corpo ci permette di comunicare, interagire con l’ambiente circostante, entrare in relazione con le persone e anche con noi stessi, ci accompagna ovunque e nel corso della vita impariamo ad accettare l’immagine che esso rimanda all’esterno.

Se si rimane legati ad un punto di vista fisico, tutti noi ci scontriamo con i cambiamenti che avvengono nel nostro corpo e che da una certa età diventano più evidenti e segnano il passare del tempo…”un tempo scritto nel nostro corpo”. Inoltre, oltre il livello fisico, un corpo che fisiologicamente “funziona” è sinonimo di vitalità e potenza.

Nel corso del ciclo di vita arriva necessariamente un momento in cui esso inizia a “non funzionare più come prima”, inizia un graduale declino a livello fisico e cognitivo che generalmente avviene in modo progressivo, altre volte invece qualcosa può rompersi all’improvviso, a causa di una malattia, o di un evento organico, e questo può causare una inaspettata rottura dell’equilibrio.

Molto spesso è in questo momento che ci si accorge dell’importanza del corpo e della sua presenza che è sempre stata data per certa, sana ed efficiente.

Il corpo nei senior, sia uomini che donne, acquista una centralità assoluta, e la sua funzionalità è il primo e indispensabile garante di una mente che è presente.

A volte il senior fatica a rapportarsi e soprattutto non accetta il corpo che cambia, sia nell’aspetto esteriore che nella funzionalità biologica e fisiologica, ed è proprio a questo punto che diventa importante riuscire a recuperare il senso del corpo oltre l’immagine corporea e il suo rimando esterno. E’ fondamentale che il senior si rapporti con il corpo reale, non immaginato o fantasticato, relazionandolo alla propria storia che passa necessariamente anche per il corpo, e che consente di mantenere e riscoprire con esso un legame emotivo, pensiamo per esempio ai cambiamenti prodotti dalla gravidanza e menopausa nella donna.

Fortunatamente di recente in varie branche mediche che si occupano di salute, sia della donna che dell’uomo, gli interventi non considerano solo aspetti biologici, ma anche la parte legata all’interiorità e all’esperienza vissuta a livello psicologico.

E’ certo che le trasformazioni corporee determinano vissuti di perdita che possono ripercuotersi anche sull’identità personale, ma è bene cercare di mantenere il più possibile una visione positiva, orientando il proprio pensiero allo sviluppo continuo, dando un significato ed un senso ai cambiamenti scritti nel nostro corpo. Se proviamo a spostare l’attenzione dai cambiamenti visti come perdite, ai cambiamenti intesi come storia personale, quali potranno essere le nostre sensazioni e i nostri pensieri?

Nel nostro corpo è scritta la nostra storia personale, che solo noi conosciamo nel profondo, e ci consente di scoprire e mantenere un legame emotivo attraverso il canale delle sensazioni ed emozioni.

Questo articolo é stato scritto da Laura Cacco, Psicologa Psicoterapeuta, che collabora con Lab-I, il Servizio e Laboratorio di Ricerca e Formazione in Psicologia dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi di Padova. Specialista del Ciclo di Vita Adulto e Anziano, si occupa di interventi di potenziamento della memoria rivolti alla popolazione senior e tecniche di rilassamento.

6 Commenti

  • Bellissimo articolo, anche se non è facile accettare i cambiamenti fisici che il tempo ci presenta, molto è dovuto alla vita frenetica che ci circonda, al fatto che molte volte non ci sentiamo anziani, come invece chi ci circonda tende a considerarci, questo non aiuta, però bisogna combattere per far valere il nostro vissuto quale bagaglio di esperienza da dare a chi è giovane e sa valutare i nostri consigli

    • Molto bello questo scritto,ho sentito in esso una ventata di fresco…Da motivo di riflettere su ciò che siamo e sentiamo ..in modo da poter guardare bene ad un futuro..nuovo,senza per forza sentirsi”anziani” ma consapevoli di possedere un’energia diversa..Grazie.. G.Maria

  • Se posso.. vorrei aggiungere un ulteriore apprezzamento riferito al dipinto del” Boccioni”….che accompagna l’articolo…Mi riporta mentalmente a un ricordo sempre presente…..la figura di mia nonna…
    Grazie….GianMaria

  • Che dire….sono vicina ai 54 e nn mi è indifferente la cosa, me lo ricorda il mio fisico tutti i giorni. È bello sapere che esiste qualcuno che pensa a noi e ci fa riflettere per potere vivere il futuro con accettazione , serenamente .

    Grazie!

  • È da poco che ho scoperto questo sito,ma mi piace assai! Sono vicinissima ai 60, e sono contenta di averli e godere di questa maturità tutta da scoprire. Grazie per tutti gli articoli e commenti molto interessanti.

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