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Letti e visti

Dove eravamo rimasti

Il film racconta la storia di Linda, in arte Ricky, una matura rockstar che ha trascurato la famiglia, e soprattutto i figli, per dedicarsi alla musica e che torna a casa in una situazione di emergenza, il divorzio della figlia.

Meryl StreepMeryl Streep giganteggia soprattutto nel ruolo di Ricky. Canta e recita in modo travolgente. Nonostante la figlia la accusi di vestire come una “zoccola di Las Vegas”, il regista ci presenta la elegante versione bon ton di una cantante vera, di apparente età tra i 50 e i 55 anni. Ci avevano raccontato che le donne invecchiano prima. In realtà qui è il gruppo di Ricky, tutto composto da maschi, ad apparire appassito. La band rock si esibisce in un locale di quelli che, purtroppo, esistono solo nei film. Niente mega concerto con gli adolescenti urlanti, ma un piccolo bar dove gli avventori senior si divertono e ballano. Ballano il rock, non il liscio, per intenderci.

La scena si sposta a casa dell’ex marito di Linda. Qui le dinamiche famigliari sono presentate in modo approssimativo e didascalico. Ecco l’ex marito, ancora affettuoso benché risposato, la figlia depressa, il figlio gay e quello con la fidanzata antipatica. La scena famigliare della resa dei conti ricorda pallidamente quel capolavoro che è “Parenti serpenti” di Rosi. La sceneggiatura è molto convenzionale e il doppiaggio riproduce l’andamento dell’inglese americano, con quei balbettii che in italiano risultano artificiosi, per cui risulta difficile valutare la recitazione degli attori. Anche la Streep, nel ruolo di mamma risulta meno convincente. La sensazione è che a interpretare Ricky si fosse divertita, a interpretare Linda molto meno.

Ma il film si riprende nella seconda parte, dove Linda recupera il ruolo di Ricky. Ed è ottima la scena del matrimonio del figlio. Linda, dopo essere stata la buffa outsider, torna ad essere se stessa e canta, coinvolgendo tutti. L’happy end è risolto dalla musica. Il rock trasmette un’energia irresistibile ed è forse il vero protagonista del film. E’ certamente una musica vicina alle corde del regista, che esprime il suo meglio nelle parti musicali.

Un film da vedere se si coglie l’aspetto di ottimo intrattenimento, ma a cui non si può chiedere rappresentazioni plausibili dei grandi temi trans-generazionali.

Piccola impertinente annotazione finale: se Ricky fa la cassiera del supermercato di giorno e la cantante di sera, come mai non è riuscita ad occuparsi dei figli?

“Dove eravamo rimasti” di Jonathan Demme con Meryl Streep, Mamie Gummer, Rick Springfield, Kevin Kline, Audra Mc Donald.

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