aspettative-imprese—header
immagine-senior-header
silver-value
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
Le Vostre Storie

Una settimana con i miei figli

La storia di: Carla

Quando hanno annunciato a me e a mio marito che sarebbero passati a trovarci alla casa al mare durante le vacanze d’agosto, siamo stati contenti e anche un po’ sorpresi. Non si scordano facilmente gli anni dell’adolescenza in cui i figli ti mandano al diavolo in continuazione e la spiaggia imagesloro preoccupazione principale estiva sembra essere quella di fuggire dall’eventualità di trascorrere le vacanze insieme a mamma e papà. Per questo eravamo sorpresi. Adesso i nostri figli sono tutti e due grandi, Stefano ha quasi trent’anni e Sabrina ne sta per compiere venticinque, il maggiore lavora da un po’ e vive con la sua compagna, la seconda sta facendo delle prime esperienze lavorative in giro per il mondo. Dunque sono grandi, l’adolescenza è lontana. Come chiamarli, adulti ? forse sì forse no. Insomma, sono persone che ormai se la cavano per conto proprio nella vita ed eravamo molto contenti di trascorrere un pezzo di vacanza con i nostri figli adulti. Alla fine abbiamo trascorso insieme quasi una settimana e chiacchierato molto dei loro sogni e dei loro progetti. E questo mi è piaciuto tanto. Non mi è piaciuto per niente invece che appena arrivati entrambi abbiano smesso di fare gli adulti autonomi e indipendenti e siano tornati nella parte degli adolescenti a carico dei genitori. Improvvisamente il carico di panni da lavare è rimasto lì in attesa che mamma provvedesse, la loro sveglia fino a mattina tardi era del tutto indifferente a conciliarsi con i nostri orari e la sensazione di trascorrere le giornate “in sospeso” in attesa delle loro reazioni non mi ha abbandonato un attimo. Lo rifaresti ? mi sono chiesta. Certo che lo rifarei, sono i miei figli e sono felicissima quando li rivedo, però ho avuto la conferma di una cosa che penso da sempre, che quando arrivano ad una certa età la convivenza diventa davvero difficile ed è molto meglio sia per i genitori che per i figli che le vite diventino indipendenti.

1 Commento

  • a volte, anzi spesso, partiamo dal presupposto che i nostri figli, essendo giovani e forti, vivano una vita con meno difficoltà della nostra, presa da acciacchi e discriminazioni per non essere più ‘giovani’. Invece la loro vita è faticosa, forse più di quanto non lo sia stata la nostra alla loro età, quando avevamo decisamente più certezze di quelle che oggi hanno loro. Anch’io ho una figlia e quando, raramente, viene a trovarmi per fermarsi qualche giorno (spesso solo una notte) capisco quanto desideri prendersi una parentesi tornando un po’ a quel tempo della sua infanzia a casa di mamma. Quando non doveva alzarsi presto e trovava la colazione pronta, quando poteva pigrare e pensare solo ai suoi libri perchè intanto alla casa pensava mamma. Quando se ne riparte sono distrutta ma sono felice di averle regalato una manciata di ore nelle quali non c’e’ stato spazio per responsabilità, impegni, problemi. Questi li ritroverà tutti ad attenderla, ritornando alla sua vita di tutti i giorni, dove la mamma non ci sarà ad alleviarle un po’ la fatica.

Commenta