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Al Rosen Garden

Della serie “Appassire con stile”.   E’ un bar di città, un po’ discosto, frequentato dagli abitanti del quartiere. Verso le dieci, in un angolo, due divanetti accolgono alcune donne intorno ad un tavolo: sono senior curate, chiome candide o sapientemente tinte, tutte vestite con gusto, poco trucco e immancabili orecchini illuminano i loro visi.

dipinto di Lio Sottile

dipinto di Lio Sottile

Circola tra loro un’accattivante empatia: sono felici di trovarsi ogni mattina alle dieci lì, al bar; chi c’è bene, chi non può ci si vedrà l’indomani. Ogni mattina sono cinque o sei le senior che stazionano lì, per un’oretta, davanti ad un caffè. Alcune sono vedove, altre sposate felicemente e alcune meno, ma tutte sono lì per creare una rete affettiva: sono riunite riconoscendo l’energia femminile per viverla e integrarla come fonte di equilibrio interiore e benessere psicofisico. Più la rete è allargata e più energia circola…

Creare una rete vasta di amicizie era tipico, per le ragazze, del periodo scolastico dalle Superiori all’Università, per condividere e affrontare i problemi dell’adolescenza, con i genitori, con i ragazzi.

Ora qui al bar le “ragazze” di oggi affrontano i problemi dei rapporti con i figli, con i mariti, problemi di salute, di lutti, ma anche di carattere e di interazione con i familiari e con gli altri.

E’ un vero e proprio gruppo di ASCOLTO che condivide e monitora comportamenti e abitudini, dando altri punti di vista per riflettere e facilitare i rapporti. Va detto che questo gruppo è anche intergenerazionale: qui vengono e simpaticamente intervengono figlie, nipoti, curiose di sentire e desiderose di apportare il loro punto di vista ed il loro contributo.

Insomma, il Rosen Garden è un’isola mentale dove le senior ricaricano le batterie per sentirsi sempre protagoniste della propria vita.

Ma perché lì intorno alcuni pensionati leggono il giornale da soli, o sono alle “macchinette” sempre da soli?

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