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Letti e visti

Lo stagista inaspettato

Il film si apre sul protagonista Ben (Robert De Niro), settantenne neopensionato e già in crisi. Poche parole ed immagini per descrivere il suo disagio, le sue strategie – inutili – per dare una forma al tempo. Quel che interessa però alla regista è descrivere il seguito. Ben si inserisce in 1 lo-stagista-inaspettato-poster-e-foto-del-film-con-robert-de-niro-e-anne-hathaway-20uno stage per senior e affianca, in un’azienda, la manager Jules (Anne Hathaway). Molto interessante è il modo in cui il gap generazionale viene rappresentato in modo visivo: i tanti gadget tecnologici dei giovani e il loro vestiario casual versus la giacca e cravatta. Inaspettatamente Ben non decide di vestire casual, adattandosi all’ambiente, ma resta se stesso e la giacca e cravatta diventa l’espressione di un modo di essere.

In questa favola hollywoodiana il protagonista è un “vincente” su tutta la linea. Prende iniziative sul lavoro, rendendosi indispensabile, diventa il confidente dei giovani colleghi e della manager, trova una nuova partner (a Hollywood gli uomini papabili sono sempre single o vedovi). Ma Ben non è solo un uomo che gode dei vantaggi dell’esperienza. Il film riguarda la generazione del dopoguerra, quella che ha goduto di circostanze particolarmente favorevoli. I senior hanno avuto un’educazione rigida ma ricca di valori, hanno studiato in una scuola selettiva dove si insegnava il latino, leggono i giornali e non usano un linguaggio scurrile. Senza nulla togliere alla cultura dei giovani, è ovvio che questi senior sono spesso diventati colti e garbati gentlemen capaci di gesti delicati nei riguardi delle donne. E’ evidente l’idealizzazione del protagonista. Ma d’altro canto il cinema è la fabbrica dei sogni e questo film ci permette di immaginare una seconda lussuosa opportunità.

Il ruolo della manager Jules è più realistico. Nella prima parte del film risulta forse un po’ artefatta, ma nella seconda parte, con la figlia e il marito, è più convincente. Il marito, per favorirla, fa il casalingo e, come capita nella vita, si vendica. Ma la regista, probabilmente identificata con la protagonista femminile, non rinuncia all’happy end neppure con Jules. La cosa che stupisce è che le donne senior qui siano trattate senza troppi riguardi. Una stagista non sa guidare senza causare incidenti, mentre Ben guida benissimo. Ben trova sì una compagna ma Rene Russo non ha proprio l’aspetto di una settantenne, secondo il cliché che mai un settantenne sarebbe attratto da una coetanea.

Il film intreccia con lievità molti temi che riguardano l’invecchiamento. Ma si tratta comunque di una commedia assai divertente. Robert De Niro giganteggia in un ruolo che gli è congeniale. Come nel film, anche gli attori senior sono felici di non essere messi da parte e sono grati ai registi che trovano per loro dei ruoli intriganti. L’interpretazione ne risulta avvantaggiata. Un film gradevolissimo da non perdere.

“Lo stagista inaspettato”. Regia di Nancy Meyers con Anne Hathaway, Robert De Niro, Nat Wolf, Rene Russo, Adam DeVine, Drena Da Niro.

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