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Soluzioni abitative

La spesa a casa

Quali nuovi servizi e soluzioni per soddisfare le esigenze delle persone senior ?

Il radicamento nella propria realtà sociale e la possibilità di mantenere più a lungo possibile le proprie abitudini di vita sono tra le prime condizioni necessarie per l’invecchiamento attivo, ovvero per accompagnare il progredire dell’età sfruttando al meglio il proprio piccola spesa-domicilio_b--180x140-2potenziale fisico, sociale e mentale e godendo di una buona qualità della vita. Per far ciò un ambiente urbano stimolante e capace di offrire servizi adeguati a stili di vita spesso eterogenei diventa il fattore determinante. Se il futuro della nostra società è urbano e anziano come affermato recentemente dalla Commissione Europea, ci troviamo oggi davanti alla sfida di ripensare i servizi dell’ambiente urbano in termini di qualità, accessibilità e appetibilità.

Nelle nostre città vivono sempre più spesso cittadini senior, con un alto grado di autonomia e di mobilità, per cui diventa importante la qualità dei servizi offerti e la possibilità di usufruirne in maniera continuativa con il progredire degli anni e soddisfare così i propri bisogni. Per una speranza di una vita in buona salute uscire di casa, muoversi a piedi, avere spazi gradevoli in cui stare all’aria aperta, fare movimento, sono tutte attività di vitale importanza e, se svolte quotidianamente, capaci di influire sia ai fini della prevenzione che della cura di alcune patologie oggi in grande aumento per tutte le fasce di età.

In questo senso si stanno muovendo alcune esperienze e ricerche volte a studiare l’accessibilità ai servizi nelle città per renderli più appetibili, tra cui sicuramente sono di grande interesse quelle che coinvolgono la spesa quotidiana, come attività fondamentale per invogliare le persone a uscire di casa ed entrare in contatto con gli altri. Gli attuali punti di vendita della grande distribuzione, dove comunemente i senior fanno la spesa, non contemplano soluzioni favorevoli alla piena accessibilità ai prodotti sotto diversi aspetti: partendo dalla geometria degli scaffali studiata per privilegiare unicamente lo sfruttamento degli spazi, per arrivare alla disponibilità di prodotti in grado di stabilire una connessione con il consumatore anziano.

L’attenzione ai materiali, l’introduzione di pratiche accessibili e sostenibili, il posizionamento dei prodotti ad un’altezza giusta, la possibilità di leggere in maniera chiara o anche ascoltare le informazioni sui prodotti, la disponibilità di alimenti nelle giuste dosi, la manovrabilità e la leggerezza dei carrelli, la possibilità di servizi di spesa a domicilio, la disponibilità di zone di sosta e relax, unitamente al rispetto delle abitudini dei consumatori più avanti negli anni, sono solo alcune delle strategie che possono creare la differenza nel rendere questo servizio adeguato al cambiamento demografico in atto.

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Supermercato del Futuro a Expo 2015

Da una decina di anni alcune catene della grande distribuzione in Inghilterra, Germania e Austria hanno avviato sperimentazioni in questo campo aprendo punti vendita dedicati con allestimenti particolari: musica classica diffusa, carrelli più leggeri, voci elettroniche per peso e prezzo dei prodotti alle bilance, tasti per la richiesta di assistenza al personale e spazi per il relax, possono cambiare l’esperienza della spesa in meglio. Queste sperimentazioni, limitate per ora a punti vendita dedicati per un’utenza senior, devono però ancora trasferirsi negli spazi che frequentiamo quotidianamente nelle nostre città, al pari delle tecnologie intraviste nel Supermercato del Futuro di EXPO 2015, dove bastava sfiorare i prodotti con un dito per vedere apparire davanti a se in uno schermo sospeso nel nulla le indicazioni ad esso relative e con un click farselo spedire a casa.

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