banner-header
Volontariato

Il volontariato senior fa bene, lo dicono oltre 700.000 italiani

A partire da questo articolo, Osservatorio Senior si arricchisce della nuova sezione “Volontariato”.  Grazie a Ciessevi – Centro Servizi per il Volontariato-Città Metropolitana di Milano, referente in Osservatorio Senior per questa sezione, saranno proposti articoli in cui si racconterà di senior protagonisti del volontariato.

3489196768_000c181d2b_o_foto_di_Andrea Omizzolo

foto di Andrea Omizzolo

Che fare volontariato faccia bene è una cosa risaputa, un po’ lo si sa per passaparola, un po’ per esperienza personale, un po’ perché quando inizi è difficile smettere tra ore con gli altri, sorrisi, nuovi incontri, chiacchiere, prove (tante) ed errori (altrettanti), tipici del mettersi quotidianamente in gioco.

Ma a confermarlo ufficialmente sono anche i dati di diverse Ricerche nazionali che in questi anni hanno analizzato il fenomeno e che ci restituiscono, oltretutto, uno spesso poco considerato “lato senior del volontariato”, protagonista assoluto in un racconto nazionale che vede ben 4,7 milioni di italiani impegnati per il Bene Comune.

Perché gli “over 64” sono, secondo il Censimento ISTAT, oltre 700mila, andando ad incidere, assieme agli “over 54”, profondamente su interi settori di questa “economia del bene”, per esempio nell’Assistenza Sociale e protezione civile, nella Filantropia e promozione del volontariato / Cooperazione e solidarietà internazionale, nella Sanità, ma anche nella Tutela dei diritti e attività politica.

Ad arricchire la diapositiva anche la ricca Indagine che ha visto affiancate ISTAT – CSVNET – FVP e che ci racconta, dividendo i “volontariati” in organizzati e in non organizzati, che nel primo caso il primato numerico va proprio alla fascia d’età “55-64 anni”, un dato che spicca anche nelle esperienze di volontariato, diciamo, più informale, dove la stessa fascia d’età viene battuta di misura solo per pochi centesimi dai “35-44 anni”.

E se Carl Gustav Jung diceva che i numeri, le percentuali, sono “qualcosa di particolare, di misterioso” possiamo ben dire che, anche dal punto di vista qualitativo, i Senior letteralmente amano far parte di questo vero e proprio esercito del bene.

Perché se è vero che il 49,6% dei volontari “organizzati” ha dichiarato che il volontariato fa stare meglio con se stessi, sono proprio gli “over 64” a raccontarci di aver ottenuto effetti di maggior benessere in tal senso, soprattutto dai 55 in poi e ancora più dai 65 e oltre, anche se sembra trasparire che questo entusiasmo si smorzi leggermente per chi decide di scegliere la strada del pensionamento piuttosto che continuare a lavorare (pensateci bene!).

A chiuder questa diapositiva ci pensa il Bilancio Sociale Auser del 2013 che ci porta a scoprire che le ore di volontariato “prodotte” annualmente dai loro volontari senior è di ben 7 milioni, attraverso 1500 sedi con 305.000 iscritti (51,71% è donna) e 45.263 volontari (48,21% è donna).

Insomma, forse bisognerebbe smetterla di contare i capelli bianchi di questa Italia ma piuttosto scoprire, analizzare, mettere in risalto, il come e il quanto una parte di nazione faccia del bene quotidianamente, gratuitamente, a tutti, giovani e meno giovani.

Perché chi dice Senior dice Volontariato e, come dicono gli anglosassoni, realmente, at its best!

Commenta