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Le Vostre Storie

Ma é vita ?

La storia di: Serena

La mia giornata è questa: mi alzo alle sette, toilette, colazione mentre ascolto la radio, conversazione su whatsapp con mia figlia, saluto a mio marito che da bravo pensionato la prende più comoda e per le otto sono margherita su legnofuori casa. Tre quarti d’ora di mezzi pubblici per arrivare in ufficio con whats app che impazza, cafferino, e poi sotto con il lavoro fino alle sei e mezza di sera, con una pausa di un’ora in cui preferisco stare in ufficio a chiacchierare con le colleghe e mangiare un’insalata o una zuppa comprata al supermercato invece di andare in bar affollati di impiegati come me. Durante il giorno computer, telefonate, documenti da preparare, capi da rassicurare e giovani colleghe a cui spiegare quando è il caso di allarmarsi e quando invece problemi che sembrano una montagna sono una sciocchezza (ah, l’esperienza e la saggezza dell’età…) Nel corso della giornata le telefonate con mia madre: da quando è sola e smemorata, sono almeno due al giorno, ci ripetiamo sempre le stesse cose, ma credo che a lei faccia piacere se ci sentiamo spesso. Quando finisco di lavorare, mi piacerebbe stare in giro prima di tornare a casa. Che ne so, un po’ di shopping in centro, un aperitivo, nella bella stagione una passeggiata. Qualche rara volta ci riesco ma il più delle volte invece faccio solo rientro alla base, stanca, svuotata e un po’ insoddisfatta. Due chiacchiere ripetitive con mio marito, la cena a base soprattutto dei piatti preparati nel fine settimana e infine tv o più raramente un libro giallo. Questa è la mia giornata standard. E’ così da così tanto tempo che non riesco nemmeno a ricordarmi da quando. La domanda è: ma è vita? Per anni mi andava bene, adesso ne ho 59 e non ne posso più. Ma non so da che parte cominciare per rifiorire, per fare una svolta, per svegliarmi al mattino e dirmi “chissà cosa mi sorprenderà oggi”. E’ proprio questo che vorrei, avere ancora la capacità di pensare che la vita mi può riservare delle belle sorprese. Ma da che parte comincio?

1 Commento

  • Gentile Serena, la capisco… Siamo coetanee, e la fatica si comincia a sentire..Se appena se lo può permettere, potrebbe considerare l’idea di un part-time, per avere più tempo per sè e per godersi la sua famiglia e le amiche, alla fine gli affetti sono una parte fondamentale della vita, ma la stanchezza e il tran-tran appannano spesso tutti i rapporti… Io sono passata da giornate simili alle sue, pur non avendo una famiglia mia, ma solo una mamma bisognosa di assistenza, ad intere giornate da dover riempire, avendo perso il lavoro e la mamma quasi contemporaneamente, e le assicuro che la perdita improvvisa di impegni lavorativi e familiari è destabilizzante. Adesso è passato qualche anno, sono andata in pensione anticipata con l’opzione donna e mi piace condurre una vita più riposata, dando spazio a passatempi e passioni (fotografia, escursioni, letture, viaggi)ai quali potevo prima dedicare molto meno tempo, purtroppo molte amiche lavorano ancora o hanno famiglia e non ci vediamo spesso, ma faccio il possibile per gustarmi le cose che mi piacciono, nche da sola. Tanti cari auguri per il suo futuro!

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