banner-header
Argomenti

Vita di coppia e vita da single a 60 anni

In Italia, tra i 55 e i 74 anni, i celibi, i nubili, i divorziati, le divorziate, i vedovi e le vedove sono poco più di 3 milioni e duecentomila (elaborazione da dati Istat). Le persone della stessa fascia d’età coniugate sono molte di più: quasi 11 animalimilioni. I senior single sono quindi meno di un quarto del totale, senza tener conto del numero elevato di conviventi non sposati che pure fanno vita di coppia.

Non si fa la stessa vita se si è in coppia o si é single, questo vale per tutte le età. Ma ci sono delle differenze specifiche tra sposati e single una volta raggiunta l’età senior ?

Probabilmente sì. Organizzazione del tempo libero, vita sociale, spese e redditi, affettività e sessualità, scelte legate all’abitazione, modo di affrontare le paure del futuro e le depressioni del presente, ricerca dei nuovi equilibri quando gli eventuali figli diventati grandi se ne vanno di casa: sono solo alcuni dei terreni sui quali single e accoppiati vivono diversamente la condizione di senior.

Senza annoiare con una disamina su tutti questi fronti, ecco alcune differenze che capita spesso di osservare.

Il single gode di maggior autonomia, a volte la apprezza ma molto spesso non sa che farsene e, pensando al futuro di vecchiaia, prova un po’ paura. Perché spesso l’autonomia, soprattutto quando si invecchia, è affiancata da una percezione di solitudine quotidiana: in pochi la considerano una fortuna, molti la soffrono come una condizione difficile e sfortunata. Vinta solo da chi è capace di coltivare nel tempo relazioni sociali ed amicizie. Chi invece vive in coppia, magari in una coppia dove entrambi hanno smesso di lavorare e trascorrono più tempo tra le mura domestiche, è spesso alle prese con un problema diverso: trovare, dopo gli anni in cui almeno uno dei due usciva di casa per andare a lavorare, un nuovo equilibrio di convivenza, in cui il piacere di stare insieme non sia sovrastato dalla fatica della copresenza continua.

Se le prossime vacanze trascorrerle in montagna, al mare o facendo un viaggetto, il single ha il grande vantaggio di poterlo decidere senza troppe mediazioni, ma accompagnato sovente dall’angosciosa domanda: sarò in grado di godermi la situazione da solo/a?

Allo stesso modo, il single può disporre del proprio denaro e del proprio patrimonio in base alle proprie preferenze ed esigenze, ma é chiaro che le piccole economie di scala che si realizzano quando in una casa si vive in due non esistono. Il senior di coppia, d’altro canto, è consapevole che ogni decisione economica e finanziaria di peso dovrà tener conto, in modo più o meno condizionante, di cosa pensa l’altra metà: pensare alla decisione, per dirne solo una, di quanto e come aiutare economicamente i figli che stanno mettendo su casa.

E chi ci sarà vicino se e quando capiterà di diventare più fragili e avremo bisogno di assistenza? L’aspettativa implicita in una coppia è che l’altro / l’altra ci sarà di aiuto, quindi non ci si pensa più che tanto. Il single invece ci pensa di più, e non è raro che si prepari per tempo, almeno mentalmente, individuando quali amici, parenti o associazioni potrebbero, nell’eventualità, dare una mano.

Le differenze tra single e accoppiati insomma sono numerose anche da senior.

3 Commenti

Commenta