immagine-senior-header
silver-value
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
Letti e visti

Les souvenirs

Il bel film francese “Les souvenirs” si snoda attraverso tre generazioni: una nonna anziana, una coppia di senior e il figlio/nipote. Ma il protagonista della prima parte è il padre, un personaggio con cui è facile identificarsi. Il regista, non a caso, lo ha scelto calvo, occhialuto con anche l’aspetto fisico di un uomo qualunque.

les-souvenirs-770x439_c

dal film “Les souvenirs”

Il padre va in pensione ma non ha neppure il tempo di godersi la libertà e di progettare un viaggio che viene coinvolto nelle vicende della madre anziana. Come spesso succede nella vita, basta una caduta di una ottantenne per decretare la sua impossibilità di essere autonoma e di vivere da sola. E la generazione senior si trova ad affrontare infiniti problemi pratici ed emotivi.

Il film percorre con malinconica ironia tutti i vantaggi delle case di riposo, i concerti, le amicizie, il parco, le attività. Perché è vero che le case di riposo ormai sono accoglienti e offrono molti stimoli agli ospiti. Ma è altrettanto vero che abbandonare la propria casa e vivere solamente tra persone anziane è sempre un trauma. Certo è una scelta obbligata nei molti casi in cui la longevità non si traduce in salute fisica o mentale come succede nel film.

Naturalmente è una scelta dolorosa per tutti. “Les souvenirs” rappresenta bene i sensi di colpa del protagonista, che invece che essere più tranquillo una volta ricoverata la madre, è sempre più angosciato e nervoso. La madre, come molti anziani, fa buon viso a cattivo gioco. Non è contenta ma finge di esserlo per non angustiare il figlio. Insomma è un gioco delle parti dove tutti i protagonisti sono a disagio.

Il personaggio più prezioso della famiglia risulta essere il nipote, che è in realtà il protagonista della seconda parte del film. Meno coinvolto nei sensi di colpa del padre, si occupa della nonna con intelligenza e dolcezza. Il suo passaggio nella vita adulta si snoda anche in un viaggio attraverso i ricordi della nonna, come se il testimone tra generazioni passasse dai nonni ai nipoti, oltrepassando in qualche modo i figli.

Nonostante la difficoltà del tema – il rapportarsi con la vecchiaia dei genitori – la pellicola mantiene un tono lieve. Il sorriso è spesso legato alle vicende amorose e sociali del nipote, più a suo agio con la nonna che con le coetanee.

La filosofia del film si spiega nelle parole del benzinaio/psicologo: “Quando il presente non va più, va rimessa benzina nel passato”. Il senso non è quello di vivere di ricordi, ma è quello di utilizzare i ricordi positivi per ridare un senso al presente.

Il finale, a sorpresa, realizza proprio questo assunto.

“Les souvenirs” si esprime con una voce poetica e sommessa che permette di riflettere sulla crescita e sulla vecchiaia sdrammatizzandole. Tutti gli attori recitano con convinzione e la sceneggiatura non presenta sbavature. E’ un film commedia piacevolissimo, da non perdere.

Les souvenirs, di Jean-Paul Rouve con Chantal Lauby, Annie Cordy, Michel Blanc, Mathieu Spinosi.

Clicca qui per vedere il trailer

Commenta