aspettative-imprese—header
immagine-senior-header
silver-value
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
Alimentazione

Una tazzina di caffè, magari due

Ne beviamo in media quasi 17 tazzine a settimana, soprattutto a casa e appena svegli, col piacere del suo profumo che diffonde lentamente dalla moka.

E più si va avanti con l’età, più lo si preferisce classico, nero, ristretto, magari decaffeinato.

caffe-con-giornaliQuesti alcuni dei risultati della ricerca “Gli italiani e il caffè” condotta da Astraricerche su oltre 1.000 connazionali tra i 18 e i 65 anni.

Ma queste 2-3 tazzine al giorno come influiscono sulla nostra salute?

Se ne sono occupati di recente alcuni ricercatori dell’Università di Bari che, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, hanno condotto uno studio su oltre 1.400 italiani di età compresa tra i 65 e gli 84 anni.

Per oltre tre anni, i ricercatori hanno rilevato per ogni partecipante lo stato di salute mentale e il consumo di caffè, allo scopo di indagare se ci fosse o meno un’associazione tra questi due fattori.

Ne hanno tratto un risultato interessante: consumare 1-2 tazzine al giorno di caffè si associa a un migliore mantenimento delle capacità cognitive rispetto a non consumarne affatto o raramente, mentre superare le 2 tazzine al giorno non sembra godere di questa stessa associazione.

E questo non è l’unico beneficio, rilevante in particolare alla nostra età, con cui un consumo moderato di caffè risulta associato. La letteratura scientifica ne supporta parecchi, insieme però anche ad effetti meno desiderabili cui è bene prestare attenzione.

Vediamo insieme i principali:

  • Possibili effetti benefici:
  • Performance cognitiva
  • Stimolazione della peristalsi (transito intestinale)
  • Riduzione del rischio di calcoli biliari
  • Proprietà analgesiche
  • Protezione del fegato
  • Proprietà antiossidanti
  • Riduzione del rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer, Demenza, Parkinson
  • Possibili effetti non desiderati:
  • Insonnia
  • Ansia
  • Irritabilità
  • Acidità di stomaco
  • Riduzione della densità ossea

A conti fatti quindi, e con le precauzioni precisate, possiamo senz’altro goderci anche – e forse soprattutto! – alla nostra età quel momento di puro gusto di cui la tazzina di caffè è per noi italiani un’icona, a tal punto che ben il 78% degli intervistati da Astraricerche – percentuale che per gli over 55 arriva addirittura all’85% – è, senza mezzi termini, uno dei piaceri della vita.

Commenta