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Eventi Ricerche

Non sentirsi anziani ma ancora in cammino

Non si sentono anziani, ma attivi e impegnati. Hanno progetti e ambizioni: ecco chi sono i sessantenni e i settantenni di oggi.

“Un ritratto dei Nuovi Senior: generazioni a confronto”. Questo il titolo della ricerca realizzata da Osservatorio Senior e dal Laboratorio Trail dell’Università Cattolica presentata il 5 ottobre a Milano al Museo della Scienza e della Tecnica, con il supporto di Yakult.  5-ottobre-jpgAd aprire l’evento Enrico Oggioni, Presidente di Osservatorio Senior, e Giuseppe Scaratti, Direttore TraiLab, che hanno presentato i principali risultati della ricerca, a cui ha fatto seguito un dibattito che ha visto come relatori Alessandro Rosina, Professore di Demografia, Direttore Centro di ricerca LSA, Giangiacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera, Annamaria Testa, esperta di comunicazione e saggista.

dsc_0038_renamed_22523Quella che emerge dai dati è la fotografia di un’Italia in piena rivoluzione demografica, rivoluzione che sta avendo un impatto sulla società e sulla vita degli individui. Una rivoluzione sia quantitativa, nella maggiore longevità, nell’invecchiamento della società e nelle migliori condizioni di salute, sia qualitativa negli stili di vita, nei consumi, nelle aspettative personali e nelle sfide generazionali.

“Una rivoluzione a cui la società è impreparata – ha commentato Schiavi – perchè non ha ancora trovato le risorse in grado di soddisfare le nuove esigenze che i senior hanno, nella sanità, nel lavoro e altro. Se ne parla solo per i costi sociali che comportano, mentre invece sono attivi e vogliono restituire al Paese.”

dsc_0044_renamed_13174I dati evidenziati mostrano come, al primo gennaio 2016 i residenti over 55 in Italia erano oltre 21 milioni, dei quali 14 milioni tra i 55 e i 74 anni. A confronto con il resto d’Europa, l’Italia ha un processo di invecchiamento più accentuato (2 punti percentuale oltre la media europea), è a metà classifica nelle classifiche internazionali che misurano qualità e benessere e invecchiamento attivo, vede maggior solidarietà intergenerazionale all’interno della famiglia, ma ha carenti politiche pubbliche a favore dell’invecchiamento attivo.

Altri aspetti fondamentali emersi dalla ricerca hanno riguardato la percezione che i Senior hanno di se stessi e di come vengono visti dai più giovani e dagli over 80.

dsc_0070_renamed_910La prima evidenza è che il Senior non si sente un anziano per età anagrafica o per essere nonno, ma che invece è la perdita, del lavoro, del coniuge, della progettualità, ad alimentare la sensazione di invecchiamento, tutto a dimostrare che l’essere anziano è diventata una condizione non un’età.

“Va fatta una distinzione netta tra processo di invecchiamento e età anziana. – ha sottolineato Alessandro Rosina – Invecchiamento è percorrere l’età della vita, mentre l’essere anziano coincide con la perdita di opportunità. Quello a cui bisogna ambire, la vera sfida della società è promuovere l’invecchiamento di successo che implica da un lato vivere al meglio la propria condizione e dall’altro lato posticipare l’anzianità”.

I nuovi Senior si sentono attivi, impegnati e dinamici: dopo la pensione rielaborano e reinvestono il loro tempo in diverse attività che siano “piacevoli e di autorealizzazione”, investono in passioni e progetti, ma anche nella famiglia, della quale si considerano il perno. Anche dal punto di vista fisico si sentono in “buona salute” e, consapevoli comunque dei limiti dati dall’età che avanza, non la vedono come un ostacolo ai propri progetti. Infine, a livello generazionale, si sentono fortunati e riconoscono di vivere in un contesto favorevole, dato dalle maggiori informazioni in campo medico, dalla tecnologia e dalle disponibilità economiche.

dsc_0026_renamed_26223Quello che emerge, come ritratto a grandi linee, è un Senior che vuole essere autonomo, avere una vita intensa con relazioni da costruire, voglia di donare e di donarsi, che ha curiosità e sente di avere valore. Vuole mettere a frutto la propria esperienza, ma anche continuare a coltivare la propria crescita personale. Sempre nuove sfide, nel lavoro, in famiglia e anche nella coppia, nelle associazioni che frequenta, gli sono poste dai suoi “stakeholders sociali” (mariti, mogli, figli, capi, colleghi di lavoro e di associazione, ecc)

“Ci sono ancora poche narrazioni sui senior, sono ancora troppo stereotipati, anche fotograficamente – ha aggiunto Annamaria Testa. – La prima sfida è quella di saperli immaginare per come si sentono e di imparare a rappresentarli. Penso ad esempio agli stilisti, a quando si accorgeranno che il loro pubblico è fatto di uomini e donne, non anoressici, non 18enni e molto più abbienti”.

Per leggere e scaricare il report della ricerca clicca qui

A questo link la rassegna stampa.

foto di Doriano Alziati

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