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Le Vostre Storie

Chi starà ai fornelli?

La storia di: Lidia

Natale! In teoria raccoglimento e generosità, io l’ho sempre vissuto come una sarabanda familiare che si salvi chi può! E più passano gli anni, peggio è.
Io lombarda, la mia dolce metà napoletana ormai tasferita al nord da trent’anni. Naturalmente i parenti miei sono al nord, disseminati lungo i laghi, i suoi al sud.

 

1655_0A parte i tre figli, uno a testa dai precedenti matrimoni e uno in comune, che non stanno né al nord nè al sud: due sono in giro per il mondo e uno sta a Roma.
Fare un unico pranzo di Natale delle due famiglie insieme è decisamente impossibile. Tra fratelli, sorelle, genitori rimasti, fidanzate dei figli, cognati e cognate, secondi matrimoni, mariti e mogli di prime nozze che sbucano all’ultimo momento (“poverina, non sa dove fare il Natale…”), se mettessimo insieme le due famiglie allargate faremmo un esercito.
Però la tradizione familiare vuole che i pranzi di Natale siano due: uno al nord e uno al sud. Quando tocca il pranzo di Natale al nord, si fa a casa mia e il weekend precedente si va a Napoli per l’ “anticipo di Natale”. Poi l’anno dopo si fa al contrario. A ogni pranzo, una ventina di persone presenti.
Naturalmente l’anfitrione per il pranzo a casa mia è la sottoscritta, i fornelli sono tutti miei, però l’accordo è che tutte le donne diano una mano portando qualcosa già pronto o che richieda solo una scaldata veloce. Mia madre mi ha sempre aiutato, puntuale come un treno svizzero il pomeriggio della vigilia si è sempre presentata a casa mia a fare tutti i preparativi e insieme a mia sorella, mia cognata, mia figlia e mia nuora abbiamo sempre confezionato un bel pranzetto.
Quest’anno però il meccanismo si è inceppato. Mia madre, che va per gli 85, non vuole più spostarsi da casa sua, è malandata, dice che non dobbiamo pensare a lei, ma che si fa ?, mica si può andare tutti da lei e neppure si può lasciarla da sola il giorno di Natale. E mio figlio, quello che sta in Germania, adesso che la moglie è incinta, questa volta non tornerà a casa per le feste, non vuole che la futura mamma si stanchi troppo. Anche dalle parti di Napoli si sentono scricchiolii, qualcuno è stato ricoverato in ospedale, due fratelli che hanno litigato…
Saranno pranzi di Natale in tono minore, farà un po’ tristezza, ma forse recupereremo un po’ di sentimento.

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