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Le Vostre Storie

Continuare a vivere

La storia di: Anna

Due anni fa sono rimasta sola, mio marito è mancato all’improvviso e la mia vita è cambiata. Da allora la solitudine mi domina e mi strappa via ogni energia. Contro la mia volontà.

Dopo qualche mese ho provato a rimettermi in gioco, non ho ancora 60 anni, è 6e6da037e8203cd17f8c707305740399ingiusto verso me stessa non reagire, mi sono detta. Ho provato ad uscire di casa dopo l’insistenza di alcune amiche, che sono state molto carine nei miei confronti, ma la conversazione scorreva via senza coinvolgermi e dopo qualche serata insieme sono tornata nel mio guscio.

Durante quelle serate mi hanno presentato anche persone che non conoscevo, uomini e donne, e mi rendevo conto di essere completamente indeguata alla situazione, non riuscivo a dimostrare quel minimo di interesse che le convenienze sociali ti richiedono.

Visto che lavoro ancora, ho un negozio, ho pensato che mi avrebbe fatto bene pensare ad un rinnovamento del negozio. Mi sono messa d’impegno, qualche idea nuova mi è venuta, ma poi non ho avuto la spinta sufficiente per portarle avanti, non c’era nulla che mi accendesse davvero l’anima. Le giornate in negozio a volte ti tengono occupata, quando c’è movimento e quando capita di fare due chiacchiere con i clienti abituali, ma altri giorni possono essere mortali, quando hai finito di occuparti delle cose amministrative e degli ordini diventa una grande noia, qualche volta mi ritrovo a parlare ad alta voce come se mio marito fosse ancora viicno a me.

Però continuo a dirmi che “devo” continuare a vivere, che sarebbe bello se riuscissi a trovare equilibrio, serenità, nuovi interessi. Non posso certo incolpare gli altri se non riesco a ricominciare una vita più piena. Ho il desiderio di farlo ma per il momento non ho la forza per riuscirci.

4 Commenti

  • Cara Anna, ognuno di noi ha i suoi tempi soprattutto in situazioni come la tua, in cui ti sei trovata improvvisamente monca di una parte così importante della tua vita. Gli altri, quelli che ci sono intorno, vogliono tirarci fuori dal guscio perché ci vogliono bene, ma il vuoto che tu stai sperimentando così dolorosamente non si riempie facilmente. Datti tempo, ascolta te stessa e il tuo desiderio di riprendere il cammino che ti riporti gradualmente verso la vita. Cerca aiuto se ne sentì il bisogno, anche per rinnovare il tuo negozio; più che partecipare a conversazioni che ti fanno sentire un pesce fuor d’acqua, chiama un’amica per andare a cinema o a fare una passeggiata (anche in silenzio…), prova a sceglierti un libro che ti aiuti a staccare la tua mente e a coinvolgerti in un’altra storia.
    È difficile elaborare il lutto di una persona cara, ma la vita ci chiama a superare prove impreviste com’è capitato a me. Ho incontrato il cancro e poco più di un anno fa ho perso una sorella per lo stesso motivo.
    Detta tu i tempi per recuperare pian pianino la tua vita, pensando – se ci riesci – a chi in questo periodo si è trovato a perdere improvvisamente tutto: una casa, una famiglia, un lavoro, una comunità di vita.
    Spero di esserti stata un po’ d’aiuto e intanto ti saluto caramentr con un abbraccio
    Cristina

  • Ciao Anna, abbiamo in comune non solo il nome, ma anche la storia. Ho 58 anni e un anno fa è morto mio marito, stroncato da un cancro aggressivo nel giro di 2 mesi. La mia vita scorre tra mille difficoltà e con la paura di non farcela da sola. Cerco di riempirmi di impegni lavorativi e non, per non sentire il vuoto; credo sia l’unica maniera. Come ti consigliava Maria Cristina vai al cinema con le amiche, fai una passeggiata; in ogni persona che incontri puoi trovare un po’ di lenimento al tuo dolore, ma stare in casa, da sola, almeno per me, è insopportabile.
    Ti abbraccio
    Anna

  • Care amiche ho letto il testo di Anna e gli altri commenti, anche io ho perso mio marito un anno e mezzo fa per un cancro. All’inizio è stato doloroso ma mi sembrava quasi di riuscire ad uscire dalla sensazione di solitudine cecando di fare tante cose. Oggi sono stanca e scoraggiata. Vivere da sola è dificilissimo. Meno male che ho i cani e i gatti che leniscono il mio dolore. Noto tristemente che si vive in un mondo di individualisti e questa condizione è in aumento. Ogni tanto ho una sensazione di paura che cerco di vincere. Ancora ci riesco…ma per quanto??

  • Sono sempre io Chiara ….
    non so come e perche’, forse e’ stata la primavera che è tornata, ma sto meglio e a volte sono anche contenta. Le piante nel mio giardino sono germogliate e cosi’ anche i fiorellini…voglio andare via dall’italia in un paese sempre caldo. Auguri a tutti

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