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Letti e visti

Nello spazio a sessant’anni

C’è chi a sessant’anni inizia a pensare alla pensione ormai prossima, e chi va nello spazio.

L’astronauta italiano Paolo Nespoli, sessant’anni il prossimo aprile, partirà il 29 maggio 2017 per una missione di sei mesi nell’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.

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Paolo Nespoli, Dall’alto i problemi sembrano più piccoli, Mondadori

Alla sua terza esperienza, sarà il più anziano astronauta a rimanere così a lungo nello spazio: un orgoglio per l’Italia, ma anche per la nostra generazione. Magari, quando lo seguiremo attraverso i media nel corso della sua missione, penseremo che quello che ci appare irrealizzabile potrebbe diventare possibile anche per noi.

Per conoscere la sua storia, rileggiamo il libro “Dall’alto i problemi sembrano più piccoli”, pubblicato dopo la missione sull’ISS, nel 2012.

Da ragazzino, come tutti noi, si è emozionato seguendo in televisione i primi passi dell’uomo sulla luna e come molti di noi ha sognato di diventare astronauta da grande.

Caterina, la sua fidanzatina di allora ha contribuito ad alimentare quel sogno, regalandogli “Se il sole muore”, di Oriana Fallaci*.

Poi la sua vita prende una direzione ben precisa, la carriera militare, e quello dell’astronauta rimane un sogno nel cassetto.

Entra a far parte delle Forze Speciali come incursore paracadutista presso il 9° Reggimento Col Moschin e viene inviato in Libano nella Forza Multinazionale di Pace.

Proprio in Libano, Oriana Fallaci torna di nuovo nella sua vita, questa volta di persona, e con lei l’antico sogno di ragazzo.

A Nespoli era stato affidato l’incarico di accompagnare la Fallaci nelle zone di guerra, vigilando sulla sua incolumità. Al termine dell’incarico, sulla nave che li riporta in Italia, lei gli chiede a bruciapelo: “Ma tu, cosa vuoi fare da grande?”.

Nespoli risponde che avrebbe voluto diventare astronauta e proprio lei, con il suo libro, aveva alimentato quel sogno. Tornando con i piedi per terra, aggiunge di essere ormai troppo “vecchio”: ha 27 anni e un percorso professionale ormai definito, inoltre non si è laureato e non conosce l’inglese.

Lapidaria la risposta della Fallaci: “E perché no? Sei giovane, sei capace, e se questo è il tuo sogno devi crederci e darti da fare!”.

Nespoli le dà ascolto e mette in discussione tutta la sua vita. Lavora duramente, finché 23 anni più tardi, nel 2007, parte per la missione con lo Shuttle, e nel 2010 trascorre sei mesi sull’ISS, dove tornerà l’anno prossimo.

nespoli_290x435E noi, suoi coetanei, potremmo pensare che la sua è una storia eccezionale, perché lui è un uomo eccezionale. Nespoli ci tiene a precisare che non è così. Lui si ritiene una persona come tante, con qualche difficoltà di memorizzazione che gli ha reso a volte la vita difficile.

Cura i suoi affetti, ama la buona cucina, non disdegna un buon bicchiere di vino (non nello spazio!), fa movimento per mantenersi in forma, proprio come molti di noi.

Aver avuto un sogno ed essere stato determinato a realizzarlo è per lui la ragione del suo successo:

“sognare cose impossibili, e poi svegliarsi e impegnarsi a realizzarle, perché se riesci ad andare in un posto con la mente, probabilmente ci potrai arrivare anche con il corpo. Tutti, se ci credono, possono accedere al proprio sogno, ma occorrono perseveranza, sacrificio, impegno e soprattutto passione. Alla fine è meglio essere preparati per qualcosa che non succederà mai piuttosto che lasciarsi sfuggire un’opportunità perché non si era pronti.”

Una lezione valida per tutte le età.

Paolo Nespoli, Dall’alto i problemi sembrano più piccoli. Lezioni di vita imparate dallo spazio, Mondadori 2012.

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* Oriana Fallaci, Se il sole muore, Rizzoli, 1965. Il libro è un reportage in cui la Fallaci intervista alcuni astronauti statunitensi.

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