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Saper colorare la propria vecchiaia

Della serie “Appassire con stile”.   Torino: una mattinata di novembre alle dieci, in piazza Castello. Un gruppo di senior intabarrati nelle loro giacche a vento, sulle quali indossano dei vistosi gilet colorati, sono radunati in un angolo della piazza, accanto alle loro bici. È mercoledì, la giornata dedicata al giro in torino-ghidinellibicicletta, di almeno 30 Km., nei parchi e lungo i fiumi di Torino. Fanno parte del gruppo Fiab Torino-Pedaliamoinsieme, che a sua volta fa parte della “Compagnia dei Meglioinsieme” un’associazione di over 60 con sede a Torino, che ha per motto” fare insieme per fare meglio”.

Scopro che l’Associazione, che ha lo scopo di incentivare tra gli iscritti socialità e creatività, è organizzata per gruppi di interesse: c’è chi si ritrova, come il gruppo di cui sopra, per fare pedalate settimanali; c’è il gruppo che va nei parchi a camminare con appuntamento settimanale; chi si trova per andare insieme a vedere mostre e musei, preparandosi prima con un insegnante di Arte; c’è il gruppo che partecipa ad un cineforum e ama discutere i film visti; e c’è chi si riunisce per fare ricerca spirituale, nel gruppo denominato “Cerchiamoinsieme”.

All’interno di quest’ultimo gruppo è nata, circa un anno fa, l’idea di affrontare insieme una questione che da molti di loro era considerata ancora tabù: la vecchiaia, ma non quella astratta, bensì quella vissuta da ciascuno di loro, o che ci si prepara a vivere, sulla propria pelle, quando si ha la fortuna di invecchiare. Per quale motivo? Per aiutare i senior ad affrontare il passar degli anni con maggior consapevolezza e, in particolare, a non temere la vecchiaia ed a viverla al meglio delle possibilità di ciascuno.

Pietro Paolo Ricuperati, che ha coordinato il gruppo, mi spiega come si è svolto il lavoro: ha invitato il più ampio numero possibile di persone in età ad un ideale CONVITO, discutendo di vecchiaia. La lettura di riflessioni di filosofi come Hillman, Galimberti, o letture meditative che noti autori hanno fatto sulla loro vecchiaia, da Bobbio, Scalfari, Montanelli, a Pennac, Eco e tanti altri, sono state l’occasione per invogliare i convitati a dare il proprio contributo di riflessione personale sulla loro vecchiaia. I partecipanti hanno dato il proprio apporto con una sorta di metodo che è stato definito di “ fertilizzazione incrociata”: infatti, stimolati dalle letture, i senior hanno condiviso per iscritto e inviato le proprie riflessioni al sito internet dell’Associazione, dove era stato riservato uno spazio apposito dal titolo “Breviario per una vecchiaia consapevole”.

La ricchezza del materiale raccolto ha indotto il coordinatore a farne oggetto di una specifica pubblicazione dal titolo, ispirato al contenuto di un’opera di Hillman, “ DURARE LASCIARE RESTARE – Breviario per una vecchiaia consapevole”- che è stato stampato in proprio presso la T- Art di Torino

Il libro ci lancia un messaggio di coraggio per sdoganare la vecchiaia dai luoghi comuni, e di speranza per vivere da protagonisti l’età che avanza, anzi, con il dovere di “colorare” la propria vecchiaia, considerandola un tratto importante della propria vita.

Penso che sia una grande fortuna far parte di un’associazione così stimolante e che, in fin dei conti, se è vero, come sosteneva Seneca che “ci vuole tutta la vita per imparare a vivere”, è pur vero che è bello fare il percorso con altri senior per sperimentare insieme e senza paura nuovi modi di vivere la vecchiaia consapevolmente e con pienezza, sempre che la salute lo consenta.

 

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