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Ricerche

Il tempo è mio

Se i giovani scelgono gli amici, i senior preferiscono dedicarsi alle attività culturali.

La ricerca “Giovani e anziani in primo piano. Close Up”, a cura della FNP CISL offre molti spunti di riflessione sulla questione del rapporto tra generazioni, mirati a sviluppare un pensiero e una azione di trasmissione socio-culturale tra esse. Con una serie di articoli vi racconteremo alcune delle tematiche affrontate dalla ricerca. In questo secondo articolo andremo ad analizzare come gli over passano il loro tempo, rispetto ai giovani, e quali sono le attività alle quali si dedicano maggiormente.

guitar-playing-senior-572x290I tempi di vita dei senior, soprattutto quelli di coloro che non svolgono più un’attività professionale, sono sganciati dalla rigida scansione dettata dal lavoro e questo rende il fattore tempo molto importante: potendo dedicare le proprie ore a ciò che si desidera si possono infatti identificare esigenze e desideri di questa nuova generazione di senior.

In base alla ricerca “Giovani e anziani in primo piano. Close Up”, a cura della FNP CISL si nota come, sciolti dalle briglie del lavoro, i senior utilizzino il proprio tempo per tre attività principali: la cura della casa (868 intervistati su 1005 dedicano il 36,2% a essa), gli hobbies (669 intervistati vi dedicano il 18,4% del loro tempo), gli amici (530 intervistati dedicano a loro il 10% del loro tempo) e i nipoti (427 ci passano il 10,8% del tempo). Dividendo i dati in macroaggregazioni emerge che gli over passano il 35% della giornata nella cura di se stessi, il 36,2% nella cura della casa e il 23,3% nella cura degli altri, che possono essere figli, nipoti, ma anche genitori non autosufficienti, e nel volontariato.

8359709215_8b8807b917_cNell’impiego del tempo libero le attività che prevalgono tra i senior sono quelle culturali (55%): una su tutti è il suonare uno strumento (19,6%), a cui fanno seguito l’andare al cinema (14%), andare in biblioteca (6,8%) e ascoltare musica(6%). Seguono poi le attività di svago (39,5%), tra le quali prevalgono l’andare a ballare (14,4%) e fare un viaggio (9,4%). Da notare come solo il 4,8% dedichi il tempo libero alle attività relazionali, quindi passare il tempo con gli amici (1,2%), uscire a cena (1,8%), uscire col partner (1,4%) e usare pc e social (0,4%).

Ed è proprio su questo ultimo punto che il confronto con le nuove generazioni segna una netta differenza.

Anzitutto, rispetto ai senior, nella ricerca si legge come i giovani dedichino ben il 59% del loro tempo alla cura di se stessi, il 22% al lavoro, un 11% alla casa e solo un 8% alla cura degli altri. Sulla gestione del tempo libero uscire con amici e partner e usare internet si collocano tra i primi posti, con un 61,2%, mentre le attività culturali sono appannaggio di un solo 19,8%.

Il divario tra le due generazioni sta quindi sostanzialmente in due fattori.

Il primo è che gli over65, col passare del tempo, dedicano più risorse ed energie al sostegno degli altri, attraverso la cura di figli e nipoti, nonché attraverso il volontariato. L’altro fattore riguarda la gestione del tempo libero: se infatti le attività relazionali sono prioritarie per le nuove generazioni, rappresentano invece una minima parte del tempo dei senior che scelgono l’arricchimento personale e individuale attraverso varie attività ludico-formative.

LEGGI ANCHE IL PRIMO ARTICOLO DEDICATO ALLA RICERCA: Paure e rischi, generazioni a confronto

*Campione: la rilevazione ha interessato 1005 persone con un’età compresa tra i 65 e il 75 anni (53,6% donne – 46, 4% uomini) e 1003 persone con età compresa tra i 18 e i 29 anni (50,6% uomini – 49,4% donne).

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