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Letti e visti

Six feet under

Non solo film e sale cinematografiche… Ecco la recensione di una serie televisiva.

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da una scena di “Six feet under”

Le sale cinematografiche storiche sempre più spesso vengono chiuse. Sopravvivono solo le multisale, a volte periferiche, che programmano blockbuster, graditi ai giovani. La fruizione cinematografica è cambiata. La comodità del divano e di un buon DVD o di un collegamento a netflix seducono sempre più noi senior. Vedere una serie televisiva, sia pur datata? E perché no?

Sono lontani i tempi di “Beautiful”, una delle prime serie TV ancora assai rudimentale. L’azione procedeva lentamente (si potevano perdere dieci puntate senza danno) ed era autoreferenziale (gli stessi personaggi si sposavano e si separavano sempre all’interno del gruppo). Il successo era dovuto a un fattore psicologico. I personaggi diventavano come vicini di casa a cui si era affezionati e di cui si voleva avere notizie sempre aggiornate. C’è una bella sequenza in un film di Moretti dove il protagonista interroga sulla trama un amico tornato agli Stati Uniti e che, dunque, conosce il seguito della vicenda.

Le serie TV più recenti hanno la raffinatezza di un film. Le sceneggiature sono impeccabili, la direzione ottima, gli attori molto professionali. Ogni puntata contiene tutta una vicenda. Inoltre, godendo di un maggiore spazio temporale, i personaggi sono molto più articolati che in un film di due ore. Alcune di queste serie sono pensate per un pubblico senior che non ama i film d’azione ma che è solito vedere film europei.

In “Six feet under” il titolo allude alla sepoltura di una bara sei piedi sotto terra. Il geniale ideatore ha pensato di poter avere successo parlando della morte e ha vinto la scommessa. I protagonisti della serie sono due fratelli trentenni, Nate e David, che dirigono un’agenzia di onoranze funebri. Il termine “onoranze” è appropriato perché svolgono il loro lavoro con grande sensibilità e partecipazione. I temi sono tre. I mille modi in cui si può morire e i mille modi per onorare i nostri cari. Ogni episodio si apre con una morte e con un funerale. Il tema della morte è trattato con molta serietà e delicatezza. L’idea portante è che la morte ci riguarda tutti e che è inutile ignorarla. D’altro canto noi senior abbiamo avuto a che fare con la probabile morte dei genitori e magari anche con la morte prematura di un caro amico.

Il terzo tema, non meno importante, sono le vicende famigliari dei protagonisti. C’è una madre senior, Ruth, vedova, che non disdegna di avere nuovi compagni. Ha una figlia adolescente, Claire, oppositiva e confusa, come accade nella maggioranza dei casi della vita. Nate, uno dei fratelli, ha una vita sentimentale normalmente complicata. L’altro fratello, David, è gay ed oscilla tra rapporti occasionali e un rapporto stabile molto solido ma anche molto complesso dove i problemi di coppia si assommano a quelli di una scelta difficile. E’ un personaggio riuscitissimo e trattato con molta serietà. Aiuta a capire un mondo che non tutti conosciamo direttamente. Ambientato in California, la patria dei diritti dei gay, racconta vicende per noi attualissime anche se la sceneggiatura è stata scritta 15 anni fa.

La storia è raccontata soprattutto attraverso i dialoghi. Non mancano monologhi, ma anche sogni, fantasie e conversazioni immaginarie con i famigliari morti (il padre muore all’inizio della vicenda).

Il finale è costituito da una memorabile sequenza mozzafiato, davvero sorprendente per lo spettatore. Rivelarla sarebbe togliere la sorpresa. Certo, il tema è sempre la morte ma essa viene rappresentata senza calcare la mano sulle emozioni, ma come un evento naturale della vita.

Perché vedere o rivedere questa vecchia serie? Perché fornisce intrattenimento ma anche riflessione e perché comunica una visione davvero serena del fine vita.

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Six feet under” serie televisiva (in DVD)

Ideatore:  Alan Ball

Interpreti e personaggi: Peter Krause: Nate Fisher; Michael C. Hall: David Fisher;  Frances Conroy: Ruth Fisher Sibley; Lauren Ambrose: Claire Fisher; Freddy Rodriguez: Federico Diaz; Mathew St. Patrick: Keith Charles; Rachel Griffiths: Brenda Chenowith

 

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