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Le Vostre Storie

Confusi e frastornati

La storia di: Joanne

“Sempre più confusa”

Ad agosto compirò 70 anni… sono andata 9 anni fa in pensione, le ho provate tutte… corsi UPTER, conoscenze, l’amore per gli animali….. beh! nonostante multi-paint-splatsdue figli che hanno ancora bisogno, un secondo marito più giovane di me e una madre da assistere saltuariamente, mi sento profondamente sola, mi sono rinchiusa in me stessa e sono demotivata. La depressione si è riaffacciata prepotentemente. Non so come e con che cosa impegnarmi in modo minimamente soddisfacente, abito a Roma qualcuno può aiutarmi a farmi sentire utile magari nel volontariato?

La storia di: Cosimo

“Frastornato”

Ho compiuto 60 anni da poco, ancora lavoro, lo Stato non mi fa andare in pensione, figli, moglie, ma poi… Mi rendo conto che non mi manca niente di fondamentale, ma sono triste, stanco, insoddisfatto. Forse dovrei trovarmi qualche interesse, ma cosa? La fatica di provare mi spinge in realtà a non provare niente, e così i giorni passano, uno uguale all’altro, senza avere la possibilità di gustarli appieno e di scoprirne l’importanza. C’è una via d’uscita? Una possibilità di una nuova dimensione che mi permetta di gustare il mio tempo libero e sfruttarlo in maniera più giusta?

 

 

1 Commento

  • A Joanna consiglio decisamente il volontariato, e forse anche una visita medica per appurare che non ci sia un po’ di depressione clinica da affrontare, al dilà dei nuovi stimoli da ricercare. A Cosimo sugerirei di investire nelle persone – anche qui, ad esempio, tramite il volontariato – e negli interessi. Occorre mettersi in gioro imparando a fare qualcosa di nuovo, poi se ne godono i frutti.

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