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Salute

I problemi della pelle all’avanzare dell’età

Dalle forme benigne ai carcinomi: prevenzione, riconoscimento precoce e trattamenti disponibili

Con l’avanzare dell’età, frequentemente è possibile osservare sulla propria pelle la comparsa di alterazioni della cute. Esse possono includere piccole lesioni benigne, che rappresentano solo un disturbo estetico, ma anche forme più gravi, precancerose, fino a veri e propri carcinomi. Di seguito sono signora-senior-che-controlla-la-sua-pelle-nello-specchio-63039165riportate le principali lesioni cutanee che colpiscono con maggior frequenza le persone con età maggiore di 65 anni.

Lentigo senile

Sono lesioni benigne, che si presentano come macchie non in rilievo tondeggianti, scure, tipicamente nelle zone fotoesposte (cioè esposte alla luce del sole), quali collo, viso, dorso delle mani, cuoio capelluto nei soggetti calvi e spalle. La loro insorgenza è dovuta alla disomogenea produzione locale della melanina, il pigmento che conferisce il colorito cutaneo e che viene prodotto in seguito all’esposizione solare. La melanina ha sostanzialmente un’azione protettiva. L’esposizione solare prolungata e ripetuta e la carnagione chiara costituiscono insieme all’invecchiamento i fattori favorenti la comparsa di lentigo senile. Non è indicata alcuna terapia trattandosi di un semplice inestetismo cutaneo. Per fini estetici possono essere applicati localmente cosmetici coprenti; esistono poi trattamenti veri e propri da riservarsi ai casi in cui il disturbo sia estremamente invalidante.

Cheratosi attiniche

Si tratta di lesioni squamose o crostose, per lo più rosa-marroni, ruvide al tatto, spesso multiple che compaiono nelle aree fotoesposte. Anche in questo caso infatti il fototipo chiaro e l’esposizione solare rappresentano i principali fattori di rischio. La cheratosi attinica è asintomatica, e si caratterizza per un lento accrescimento; talora tali lesioni sembrano scomparire per poi ripresentarsi nella stessa sede. Trattandosi però di lesioni precancerose (da essa possono svilupparsi carcinomi) è fondamentale la diagnosi precoce che si ottiene tramite biopsia (procedura ambulatoriale in anestesia locale) ed esame istologico. Esistono varie opzioni terapeutiche la cui indicazione deve essere valutata caso per caso: preparati locali, crioterapia (applicazione locale di azoto liquido), laserterapia, terapia fotodinamica (applicazione locale di preparati chimici che si attivano con la luce conducendo alla morte selettiva delle cellule patologiche), asportazione chirurgica.

Carcinoma basocellulare (basalioma, epitelioma basocellulare)

E’ frequente negli over65 e rappresenta la forma di tumore cutaneo più frequente. Si manifesta in modo variabile con placche o noduli, rosa-rossastri, spesso traslucidi. Colpisce le aree fotoesposte. Fototipo chiaro e danno cumulativo da sole sono infatti i principali fattori di rischio oltre a infiammazione cronica locale, ustioni, cicatrici. Ha un lento accrescimento, con estensione locale e in profondità, ma quasi mai metastatizza. La diagnosi di certezza è istologica dopo biopsia. Il trattamento varia in base alle condizioni generali del paziente, alla sede e alla estensione della lesione: applicazione locale di preparati, curettage, crioterapia, escissione chirurgica, radioterapia sono tutte opzioni a disposizione del dermatologo.

Carcinoma spinocellulare (spinalioma, carcinoma squamocellulare)

Anch’esso frequente tra gli over65, rappresenta la seconda forma di tumore cutaneo per frequenza. Si manifesta con una lesione maculare squamosa che può evolvere a nodulo, persistente, asintomatica, può sanguinare dopo traumatismi locali. Può insorgere in qualsiasi area, comprese le mucose, ma le zone fotoesposte sono le più colpite. Anche in questo caso fototipo chiaro ed esposizione solare sono i principali fattori di rischio, oltre a cicatrici, esposizione a raggi X o ad agenti chimici, immunodepressione. La malattia di Bowen costituisce lo stadio precoce, non invasivo della malattia. Con il tempo il carcinoma spinocellulare tende a crescere localmente invadendo le strutture circostanti con esiti deturpanti e in una piccola percentuale può dare metastasi a distanza. Una diagnosi tempestiva è fondamentale e determinante per il tipo di trattamento attuabile e per la prognosi. Anche in questo caso la scelta del trattamento contempla diversi fattori e può variare da asportazione con metodiche fisiche (es. crioterapia) o con la chirurgia che rimane la metodica di scelta

Spesso la presentazione delle malattie della cute è sfumata, e le lesioni possono apparire simili tra loro, sia pur con gravità e prognosi assai differenti. Pertanto è fondamentale effettuare un autocontrollo periodico della cute e far riferimento al proprio medico di medicina generale ed eventualmente allo specialista dermatologo per effettuare controlli della cute al fine di individuare precocemente le lesioni caratterizzate da malignità ed effettuare un trattamento tempestivo ove necessario.

In sede di visita inoltre lo specialista avrà modo di valutare l’eventuale presenza non solo delle patologie sopra menzionate ma anche di altre patologie della pelle, tra cui ricordiamo il melanoma, un tumore caratterizzato da elevato grado di malignità. Inoltre coloro che hanno già avuto in passato una diagnosi relativa ad una di queste patologie devono effettuare un regolare follow-up presso lo specialista dermatologo poiché la possibilità di recidiva o di nuova manifestazione è maggiore.

Non bisogna infine dimenticare l’importanza della prevenzione. Come abbiamo avuto modo di approfondire, i principali fattori di rischio comuni a queste e anche ad altre patologie cutanee sono rappresentati dal fototipo chiaro e dall’esposizione solare. L’esposizione ai raggi solari (sia cronica  sia episodica intensa) comporta un danno cumulativo alla pelle.

La fotoprotezione è quindi fondamentale a tutte le età; inoltre è importante non solo in primavera-estate ma anche nelle giornate nuvolose e in inverno in quanto i danni da raggi UV possono verificarsi durante tutto l’anno.

Filtri solari con protezione elevata da riapplicare più volte durante l’esposizione solare, cappelli a tesa larga, occhiali da sole sono strumenti di protezione indispensabili. Inoltre è bene evitare l’esposizione diretta al sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

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