L’Intelligenza Artificiale nelle ricerca di un lavoro
Completiamo la serie di articoli dedicata a “come trovare un nuovo lavoro anche da parte dei senior”, con questo pezzo dedicato al supporto che l’Intelligenza Artificiale può dare a chi cerca lavoro.
Anche chi è più restio ad aggiornarsi sulle novità tecnologiche ha certamente sentito parlare di Intelligenza Artificiale (da ora in poi useremo la sigla IA), essendo uno degli argomenti più discussi del momento. Non è nostro compito soffermarci sui pro e contro che l’utilizzo dell’IA porta con sé, ma non c’è dubbio che un suo uso consapevole e oculato può arrecare evidenti vantaggi.
Vogliamo allora chiederci: l’IA può costituire un aiuto per chi è alla ricerca di un lavoro?
La risposta è la seguente: sì, l’IA può essere un ottimo alleato per chi sta cercando lavoro. E, probabilmente, ciò vale soprattutto per i senior, cioè per coloro che, a volte, forse spesso, sono più in difficoltà nel districarsi nei meandri della tecnologia e degli strumenti informatici che invece, se ben utilizzati, possono aiutare moltissimo a cercare un lavoro. Possiamo considerare, da questo punto di vista, l’IA come una valida scorciatoia, che ci permette di ottenere risultati di grande efficacia con uno sforzo spesso minimo.
Proviamo a fare un esempio.
Una persona avvezza all’utilizzo del computer e dei suoi programmi non farà fatica a reperire in rete format di curriculum vitae da utilizzare e da modificare alla bisogna, così come tutte le indicazioni su quali informazioni vanno inserite, in quale modo e con quale forma. Allo stesso tempo sarà in grado di utilizzare programmi di editing che permettono di rendere il proprio CV bello esteticamente, più comprensibile e di maggiore effetto visivo.
Ma come può fare chi invece non è così esperto di tecnologia?
Ecco che entra in gioco l’IA: è lei che può fare tutto ciò per noi, con poca fatica e in tempi velocissimi.
Chi non ha mai utilizzato l’IA si starà però chiedendo: proprio perché non sono così abituato a servirmi della tecnologia, come posso apprendere ad utilizzare quella che è oggi la tecnologia per antonomasia, quella più complessa e potente in assoluto?
Sappiate che è tutto molto semplice.
Basta che qualcuno vi mostri dove potete accedere ad un programma di IA (come, ad esempio, ChatGTP o l’IA Google, oggi ce ne sono diversi su ogni computer, e in alcuni casi l’utilizzo è gratuito) e che schiacciate un pulsante per attivarlo: comparirà uno spazio vuoto dove potrete digitare la vostra richiesta sotto forma di domanda, e l’IA vi risponderà gentilmente e velocemente.
Potete ad esempio aprire il vostro CV e scrivere: come posso migliorarlo dal punto di vista dell’editing? Oppure, più semplicemente: puoi per favore rivedere il testo, in modo che risulti più comprensibile e più efficace? O ancora: puoi rendere il contenuto più sintetico? O più professionale?
Vediamo cos’altro può fare l’IA per noi.
Del CV abbiamo già parlato. Possiamo rivolgerci all’IA anche per prepararci al colloquio, chiedendo che ci sottoponga delle domande fra quelle utilizzate più frequentemente dagli intervistatori, o che ci suggerisca le risposte più efficaci, o che rielabori il nostro percorso professionale aiutandoci a presentarlo e raccontarlo in modo succinto e convincente.
Può inoltre indicarci quali sono i ruoli ai quali possiamo candidarci: basterà sottoporgli il nostro CV e domandargli in quali posizioni e in quali aziende le competenze e le esperienze che abbiamo maturato possono essere utilizzate al meglio. Pensate anche alla difficoltà di comprendere i cosiddetti job title, cioè i nomi attribuiti dalle aziende ai diversi ruoli lavorativi: nascono continuamente nuove denominazioni, spesso in lingua inglese, piene di acronimi e di sigle incomprensibili, e l’IA vi può spiegare in cosa consistano ed equipararle ad altre a voi note.
Un altro modo in cui l’IA può esservi utile è ottimizzare il vostro profilo Linkedin (ne abbiamo parlato in un articolo precedente): come renderlo più comprensibile? Quali frasi inserire per descrivere la propria esperienza, o le competenze che vi contraddistinguono? Quali errori evitare? E, sempre in ambito Linkedin, l’IA vi può aiutare a ricercare annunci di lavoro adatti a voi, suggerendovi le parole chiave da utilizzare o confrontando il vostro CV con il contenuto di un annuncio, così da comprendere se esiste affinità e siete in grado di ricoprire quella posizione lavorativa.
Tutto questo non vi sembra meraviglioso? Forse a qualcuno apparirà anche minaccioso, perché il mondo reale tende a confondersi con quello virtuale e la macchina a sostituirsi in parte all’uomo.
E infatti è molto importante aver presente che “l’IA è soltanto uno strumento”, un supporto, “ma il valore resta nella persona” e le decisioni devono essere prese da noi.
“L’IA è utile, ma non dovrebbe inventare esperienze o competenze, oppure rendere il profilo artificiale o troppo generico, o sostituire completamente il giudizio umano”; “funziona meglio quando viene usata per valorizzare la realtà, non per costruire un’immagine finta”.
Chi lo dice? L’IA stessa. E’ arrivato infatti il momento di fare una confessione: vi assicuro che questo articolo l’ho scritto io, da capo a fondo (è ormai sempre più diffusa l’abitudine di far scrivere pezzi e articoli, o persino tesi di laurea, all’IA). Ma prima di scriverlo ho posto questa domanda, proprio all’IA: come puoi aiutare una persona a cercare lavoro? E il contenuto dell’articolo ricalca quanto la stessa IA mi ha risposto. Comprese le raccomandazioni finali: le frasi fra virgolette sono infatti sue citazioni letterali; e penso non sia cosa da poco che un programma elettronico sappia ammettere i propri limiti!
Foto insta_photos su licenza iStock
Marco Ronchi è Senior Consultant di AIMS International, società di Executive Search. In precedenza ha operato a lungo nelle Direzioni HR di aziende italiane ed internazionali.













