I migliori cinquant’anni

I migliori cinquant’anni, Riscoprirsi e reinventarsi nella seconda metà della vita

di Odile Robotti,  Mind Edizioni, 2024

Rivalutare la seconda metà della vita

“Essere giovani è molto sopravvalutato” è l’incipit delle riflessioni proposte da Odile Robotti nel suo libro.

Riflessioni che sono tutte basate sulla convinzione sia dell’importanza di rivalutare la seconda metà della vita scoprendone le grandi potenzialità, sia che è possibile farne i migliori decenni dell’esistenza seguendo un percorso di autoesplorazione.

A cinquant’anni e oltre, sostiene la Robotti, non è vero che “i giochi sono fatti”, è necessario cambiare la prospettiva, non procedere per inerzia, riscoprirsi e tradurre in progetti il proprio ideale di futuro.

Un percorso per riuscirci

Per riuscire davvero a rendere la seconda metà della vita, la terza età e il post pensionamento un periodo di riscoperta di sé e di felicità, bisognerebbe partire da un lavoro di introspezione seguito da una proiezione di sé nel futuro.

Il cuore del libro è l’illustrazione di un possibile percorso per dar corpo a questo lavoro esplorativo e progettuale: un percorso in sette tappe, in ciascuna delle quali il lettore viene accompagnato perché possa applicarlo su di sé.

Le tappe che l’autrice propone sono:

  1. Rinnovare – Capire come sono cambiati i secondi 50 anni nell’era della longevità
  2. Riscoprirsi – Riscoprirsi e capire chi si è diventati
  3. Riaccendersi – Trovare il proprio perché e il proprio valore per ripartire
  4. Rifocalizzarsi – Scegliere i progetti da portare avanti
  5. Ricominciare – Uscire dalla comfort zone, sperimentare, apprendere, crescere
  6. Riposizionarsi – Connettersi agli altri, riposizionare il proprio spazio e comunicare chiaramente chi si è
  7. Rigenerarsi – Continuare ad evolvere sempre

Testimonianze, esercizi, messaggi chiave

Per ciascuna tappa, nel libro è proposta una breve testimonianza, degli esercizi di riflessione, oltre a messaggi chiave su quali sono i comportamenti e i pensieri che possono favorire l’attraversamento della fase con successo.

Testimonianze, esercizi e messaggi chiave sono chiaramente il frutto dell’esperienza dell’autrice come coach di persone senior e costituiscono, nel loro insieme, una sorta di “manuale” che, reso pubblico, farà la felicità di chi vorrà proporre coaching a persone di questa fascia di età.

Perché vale la pena di leggerlo

Ma il pregio del volume è anche di essere molto chiaro e accattivante, così da poter essere utilizzato direttamente da chi, arrivato a un’età di cambiamento della propria vita, vuole provare a cimentarsi nel percorso di autoesplorazione.

“I migliori cinquant’anni” è un libro ben informato sui dati demografici e sulla letteratura relativa all’argomento che affronta.

Al di là del percorso e del metodo suggerito, comunque restano nella mente le pagine su “i miti da sfatare” relativi all’invecchiamento e le riflessioni sulla ricerca di una nuova identità dopo quella che ha accompagnato la fase centrale della vita.

La prefazione del volume è di Lidia Ravera, che tra l’altro scrive: “Ho letto con passione questo libro per due buoni motivi. Il primo è la concretezza: Odile Robotti parte da storie di vita vissuta, le accoppia a numeri certi e poi, secondo motivo, propone esercizi per educare sé stessi a rilanciare. A non subire, a osare”.

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Enrico Oggioni si occupa di studi e ricerche sui "nuovi senior", è autore del saggio “I ragazzi di sessant’anni” ed è presidente di Osservatorio Senior ETS

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