Over65 iperconnessi
E’ di pochi mesi fa il Primo Rapporto Auditel-IPSOS sulle famiglie italiane che poggia sulla Ricerca di Base Auditel.
La Ricerca di Base – oltre 500 000 indirizzi estratti ogni anno, 20 000 interviste face-to-face e 14 000 colloqui individuali – rappresenta la più estesa radiografia socio-tecnologica del Paese, capace di fotografare in tempo reale la struttura dei nuclei familiari e il loro grado di connessione.
I dati del Rapporto Auditel-IPSOS certificano un’Italia dotata di 121,6 milioni di schermi – quasi cinque a famiglia– con 43,9 milioni di televisori di cui 24,7 milioni connessi a Internet.
Smartphone e “second screen” dominano la scena digitale (77,7 milioni di unità), ma un quarto delle famiglie naviga soltanto da mobile e la banda larga fissa si ferma al 65%.
Considerando la crescita di Smart TV (+131% in cinque anni) e il +97% di televisori connessi nello stesso periodo, è comunque la TV che contribuisce di più a modernizzare il Paese spingendolo verso la connettività.
Focus centrale del rapporto è la ridefinizione del target 65-74 anni, ormai indistinguibile dal resto della popolazione per dotazioni, competenze e capacità di spesa: le famiglie composte esclusivamente da over 65 sono 6,6 milioni (+540mila in cinque anni) ma al loro interno si distinguono nettamente i 65-74 enni, attivi e iperconnessi, dagli over 75, ancora distanti dal digitale.
Infatti, nei nuclei di soli 65-74enni la penetrazione di Internet raggiunge il 92 %, la banda larga il 56 % e lo smartphone il 91 %; oltre metà possiede almeno una Smart TV, con una media di 2,9 dispositivi connessi per 1,5 componenti in media.
Come suggerisce Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos: “«Abbiamo superato lo stereotipo dell’anziano analogico: il pubblico maturo di oggi è digitale, informato e rappresenta un potenziale ancora inespresso. Del resto, dobbiamo tenere presente che un sessantasettenne di oggi, ancora giovane e in larga parte professionalmente attivo, ha vissuto in pieno la rivoluzione digitale».
Una situazione nuova che mette in discussione il marketing generazionale tradizionale e obbliga chi si occupa di comunicazione, media e tecnologia a includere il segmento 65-74 anni nei propri piani di contenuto e di sviluppo.
A questo link le slides relative alla ricerca utilizzate durante la presentazione del Rapporto
https://www.auditel.it/wp-content/uploads/2025/05/Auditel_conferenza_ipsos_Slide_DEF.pdf
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