Scambio casa in famiglia
La storia di Marilena
In questo periodo devo prendere una decisione che mi sta tormentando.
Riguarda la casa dove abito e quella dove abita mio figlio con la sua famiglia.
Io, che ho 68 anni, sto nell’appartamento dove abito adesso da più di trent’anni.
E’ la casa che ho comprato insieme a mio marito con notevoli sacrifici, con un mutuo che ho finito di pagare da non molto. Mio marito purtroppo ha avuto una brutta malattia, se ne è andato e io sono rimasta da sola a vivere in questo appartamento che insieme abbiamo molto amato.
I miei ricordi più belli sono legati a queste stanze, ogni mobile e pezzo d’arredamento mi ricorda i tanti episodi della vita trascorsa insieme, mi ricorda quando mio figlio era piccolo, qui mi sento a mio agio, nel mio territorio.
L’appartamento è abbastanza grande, intorno ai 130 metri quadrati, di fatto ci sono una stanza e un bagno in più rispetto alle mie esigenze, all’uso che ne faccio io.
Mio figlio invece abita insieme a sua moglie e a sua figlia, mia nipote, in un locale più piccolo, di circa 80 metri quadrati. Considerato che mia nuora è incinta e fra pochi mesi nascerà un secondo nipote, stanno stretti!
Anche casa loro è di proprietà, anche nel loro caso grazie ad un mutuo molto lungo che hanno acceso qualche anno fa. Mio figlio è un giovane professionista che deve farsi le ossa, mia nuora è impiegata in un ufficio pubblico: non stanno male economicamente ma certamente non navigano nell’oro.
Il discorso è venuto fuori spontaneamente un po’ da me e un po’ da mio figlio durante una chiacchierata (ma io ci pensavo da un po’, e secondo me anche lui…). Perché non scambiarci casa? Loro potrebbero venire a vivere a casa mia e io a casa loro.
Per loro i vantaggi sarebbero tanti, anche se i quartieri sono diversi e si allontanerebbero entrambi dal lavoro e la piccola dalla scuola materna che frequenta.
Per me è più difficile decidere, obiettivamente non ci sarebbero vantaggi, se non la soddisfazione per avere dato un aiuto a mio figlio e alla sua famiglia.
Poi sì, in prospettiva magari è meno impegnativo tenere una casa più piccola di una eccessivamente grande, ma i dubbi sono tanti.
Però non si tratta solo di fare un trasloco, ma di un cambiamento di vita, di abitudini, di riferimenti. Si tratterebbe forse di una forzatura dei miei sentimenti e di un taglio con i miei ricordi. In un certo senso, significherebbe aprire un nuovo capitolo della mia vita, e non so se ne ho voglia…
Tra l’altro, la decisione va presa abbastanza in fretta, meglio prima che nasca il futuro pargolo.
Avete consigli? Grazie
Vuoi leggere le precedenti storie dei lettori di Osservatorio Senior? Clicca qui
Foto di beauty_of_nature da Pixabay












