Diventare un Ente del Terzo Settore – ETS

Dallo scorso settembre la nostra associazione, Osservatorio Senior, è diventata un Ente del Terzo Settore (ETS), registrato al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Il Terzo Settore è una realtà sempre più importante della realtà socio-economica italiana (al RUNTS a febbraio 2025 risultavano iscritti già più di 130.000 ETS), che si affianca alle istituzioni pubbliche e al mercato e che spessissimo integra l’offerta di servizi delle imprese o delle amministrazioni pubbliche, talvolta anche con un ruolo di supplenza.

Il Terzo Settore è composto da Enti di carattere privato che svolgono attività di interesse generale e per lo più promuovono scopi civici, solidaristici e di utilità sociale.

Sono svariati gli ambiti nei quali gli ETS sono attivi, tra i più frequenti: l’assistenza alle persone con disabilità, la tutela dell’ambiente, i servizi sanitari e socio-assistenziali, la salvaguardia dei diritti o, come nel caso di Osservatorio Senior ETS, le attività di natura culturale.

Per quanto ci riguarda, le attività di natura culturale si esprimono nella realizzazione di ricerche e studi sul tema dei senior e nella diffusione – tramite il sito e gli altri nostri mezzi di comunicazione – di articoli e contenuti di interesse per i senior.

Come sintetizza il Cantiere Terzo Settore, per far parte di questo Settore ed essere riconosciuti con questa qualifica, sono necessari alcuni requisiti:

  • essere un ente privato che agisce senza scopo di lucro
  • svolgere attività di interesse generale (non genericamente intese, ma quelle definite dal decreto legislativo denominato “codice del Terzo Settore” del 2017)
  • farlo per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
  • essere iscritto al registro unico nazionale del Terzo settore.

In moltissimi casi gli Enti del Terzo Settore si basano sull’opera di volontari, come nel nostro caso.

La forte diffusione degli Enti del Terzo Settore risponde sicuramente alla possibilità, attraverso queste organizzazioni, di dare risposte a bisogni che emergono nella società civile, supplendo a carenze di servizio pubblico, integrando l’offerta di servizi da parte di imprese profit o anche innovando nel fornire nuovi servizi.

Ma altrettanto importante, per spiegare la diffusione degli Enti del Terzo Settore, è la forza intrinseca che queste organizzazioni traggono dal desiderio associativo degli individui, che porta ad aggregare intorno a obiettivi, interessi e motivazioni comuni: sono forme di contributo partecipativo al sistema democratico del nostro paese.

Non di minore importanza, nello spiegare perché molte associazioni si sono e si stanno trasformando in ETS, sono i vantaggi che questa nuova qualifica comporta, a partire da una maggiore credibilità (derivante da una registrazione pubblica e da obblighi di trasparenza) fino al potenziale vantaggio economico di ottenere contributi attraverso il 5 per mille fiscale o di poter partecipare a bandi e ricevere contributi riservati ad organizzazioni con questa qualifica.

La nostra testimonianza: quando in Osservatorio Senior, ora ETS, abbiamo deciso di intraprendere il percorso per acquisire questo nuovo status (percorso non breve e immediato soprattutto per realtà di piccole dimensioni), forte è stata la spinta ad aggiungere – alla credibilità acquisita negli anni grazie ai contenuti proposti nel sito e nelle ricerche – un plus di credibilità derivante anche dal riconoscimento pubblico della nostra associazione.

E siccome tutte le associazioni senza scopo di lucro che si basano sul volontariato hanno comunque esigenze di finanziamento, il riconoscimento pubblico può essere anche un fattore importante di credibilità nelle attività di fundraising.

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Foto Wavebreakmedia su licenza iStock

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Enrico Oggioni si occupa di studi e ricerche sui "nuovi senior", è autore del saggio “I ragazzi di sessant’anni” ed è presidente di Osservatorio Senior ETS

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