La gazza ladra
La gazza ladra, film di Robert Guédiguian, con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Grégoire Leprince-Ringuet. Francia, 2024.
Robert Guédiguian è meravigliosamente fedele a se stesso, alla propria visione del mondo e del cinema, alla propria città, Marsiglia e al proprio quartiere, l’Estaque. Così come è fedele alla propria attrice, Ariane Ascaride – musa e compagna – e ai propri attori.
Nella trama del suo ultimo film “La gazza ladra”, oltre alla musica nuova suonata per l’occasione da pensionati bisognosi di cure e di affetto, ha inserito badanti a domicilio, figli ingrati, giovani, bellissime donne parimenti sensibili all’amore per la famiglia e all’amore per l’amore, qualche piccolo crimine senza importanza che non sia quella di depistarci un po’…
Come se non si sapesse che la nota dominante del suo cinema, dai tempi di “Marius e Jeannette” (1997) è una squisita forma di umanismo poetico che muove da un afflato rivoluzionario e vola verso l’utopia, senza mai dimenticare la leggerezza e la perfezione della messa in scena.
E’ come se Marius (Gérard Meylan) e Jeannette (Ariane Ascaride) fossero diventati vecchi e nonni: ora si chiamano Bruno e Maria; hanno una figlia sposata e madre di un ragazzino con la passione per la musica. Hanno una casa in cui c’era perfino una piscina ma non se la passano molto bene. I soldi sono pochi; Bruno è disoccupato, gioca e beve con gli amici; Maria fa la badante per gli anziani del quartiere che cura con affetto e competenza.
Maria ha una figlia, Jennifer, (Marilou Aussilloux) e un nipotino con la passione della musica che avrebbe bisogno di un pianoforte per esercitarsi: Jennifer e suo marito Kevin sono belli, innamorati, felici e spiantati. Allora la gazza ladra provvede con un’appropriazione indebita: nonna Maria fa in modo che l’amatissimo nipotino abbia in casa il proprio pianoforte. Peccato che il diavolo – passione d’amore e desiderio di vendetta – non ci metta la coda!
C’è perfino un piccolo nucleo di crimine in questa ultima commovente storia di Guédiguian; quasi un dettaglio senza importanza, se non quella di far rientrare in scena la passione d’amore, l’estrema dolcezza e la insostenibile crudeltà dei sentimenti, cioè la fiammeggiante Marilou Aussilloux, capace di farti cambiare d’idea sull’oggetto del suo amore in un nano secondo…
E c’è anche la grande bellezza di una perfezione formale incredibile, di una fotografia calda, solare e realista, di un raffinato abbinamento di vestiti e colori, di un montaggio che aspetta il volo di un aereo nel cielo che sale dal mare di Marsiglia per fare lo stacco da una sequenza all’altra.
“La gazza ladra” è visibile su varie piattaforme (YouTube, Amazon Prime, Apple TV, ecc) o in alcune cineteche.
Foto tratta da uno spezzone del trailer del film
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Boomer della prima ora, Fausto Bona, ora pensionato, è stato insegnante di lingua e letteratura francese al liceo e contemporaneamente animatore culturale del Circolo del cinema di Brescia. Continua a occuparsi di cinema in qualità di critico cinematografico del quotidiano “Bresciaoggi” di Brescia. Oltre al cinema, le sue passioni sono la montagna e la bicicletta.













