La grazia dei senior

La grazia, di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano. (2025)

Questioni di grazia e di stile, di stile di Sorrentino: la grazia sta nel racconto e nella sua invenzione, è dentro e fuori il film, ne è l’argomento e ne è soprattutto la forma.

Sorrentino esibisce tutta la grazia elegante ed essenziale dell’equilibrista: cammina intrepido e leggero sulla corda tesa fra opposti estremismi stilistici e di gusto, bilanciando tutte le sue tentazioni formali, tematiche, espressive ed artistiche. La sua forza sta nello stile. Con l’estrosità che gli è propria fonde nella figura del Presidente Mariano De Santis una molteplicità di suggestioni e poi non si limita a farlo parlare di affetti e potere: lo fa vivere ed esercitare il potere costituzionale.

Si può dire che Sorrentino ce lo regala su un piatto d’argento e lo fa, in un certo senso, diventare il simbolo di tutti coloro che, come noi, avendo una vita alle spalle, sanno, come il Presidente sa, che la leggerezza si acquisisce togliendo peso all’esistenza col trascorrere degli anni, mentre la grazia si acquisisce bevendo intrepidamente il calice, talvolta amaro, del dubbio.

Sorrentino inventa e mette in scena, con la complicità d’artista assoluta e partecipe di Toni Servillo, – anche lui è uno che come noi sa…-  la figura di un Presidente della Repubblica Italiana, colto nel momento in cui si approssima al semestre bianco e deve ancora prendere tre decisioni: una di fondamentale importanza sociale come l’approvazione di una proposta di legge sull’eutanasia, le altre due riguardanti la concessione della grazia a due detenuti; una donna che ha ucciso il compagno e un professore che ha ucciso la moglie.

Mariano De Santis, giurista insigne di formazione democristiana, è cattolico praticante. Vedovo, oltre a un figlio musicista all’estero, ha una figlia di nome Dorotea, giurista come lui e capace di argomentare ai massimi livelli, e nello stesso tempo fargli compagnia ed accudirlo. Dal punto di vista sentimentale Mariano è ancora roso dal tradimento della moglie quaranta anni prima e soprattutto dal fatto che ignora con chi lo abbia tradito.

Sorrentino con bella disinvoltura armonizza una materia del tutto eterogenea, perfino discordante, a volte, col suo stile sincopato fra musica e visione: bellezza classica di stanze colme di pensieri e parole, dubbi e decisioni, su poetici sfondi di cieli, alberi e prati.

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Le immagini sono spezzoni tratti dal trailer del film La grazia.

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Boomer della prima ora, Fausto Bona, ora pensionato, è stato insegnante di lingua e letteratura francese al liceo e contemporaneamente animatore culturale del Circolo del cinema di Brescia. Continua a occuparsi di cinema in qualità di critico cinematografico del quotidiano “Bresciaoggi” di Brescia. Oltre al cinema, le sue passioni sono la montagna e la bicicletta.

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