Pandemia e Futuro dei Senior-progetto 2020

Le opinioni e i consigli degli esperti di Osservatorio Senior. Scarica il report e di’ la tua! La pandemia ha prodotto e sta producendo forti cambiamenti su tutti gli aspetti della vita, anche e forse soprattutto di senior e anziani. Osservatorio Senior, prendendo spunto dall’articolo pubblicato sul proprio sito lo scorso 17 aprile, dal titolo “Pandemia: quale futuro per i Senior”, ha raccolto e messo in comune le opinioni degli esperti che seguono varie sezioni del sito, per capire se si sta modificando l’atteggiamento dei Senior verso il futuro, atteggiamento che negli ultimi anni è stato dominato dalla possibilità di immaginarsi una vita lunga, piena e attiva.
 

Le domande fatte agli esperti

  1. Come vivono l’emergenza attuale i Senior?
  2. Quali sono i loro sentimenti prevalenti: - nella sfera privata (timore, solitudine, fiducia in sé, ecc.)? - nella sfera collettiva (fiducia / sfiducia negli altri, nelle istituzioni, nella scienza e nei medici, ecc.)?
  3. Ti ci ritrovi nella descrizione dei due atteggiamenti di fondo di seguito descritti? “Quel che però è più importante e che, a mio modo di vedere, ci dirà come vivremo nel futuro, è l’atteggiamento di fondo che dominerà le menti di senior e anziani: rimarrà (anzi, si irrobustirà) un atteggiamento fiducioso sulla possibilità di una lunga vita in accettabili condizioni di salute ed economiche? sulla possibilità di vivere appieno gli anni a venire sul piano intellettivo, fisico, relazionale? Oppure prevarrà una crescente non fiducia nelle proprie capacità e possibilità, una paura bloccante che impedirà persino di pensare a costruire un futuro appagante per gli anni che rimangono da vivere?”
  4. Tra i due atteggiamenti di fondo sopra descritti, qual è quello che sta prevalendo / che prevarrà tra i Senior?
  5. Qual è realisticamente un “futuro appagante” che i Senior possono aspettarsi per il futuro?
  6. Che consigli daresti ai Senior per costruire un “futuro appagante” data la situazione?
 

Il report che puoi scaricare di seguito è una sintesi delle risposte ricevute.


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    7 Comments

    1. Gianmaria 29 Aprile 2020 at 15:05 - Reply

      1.La vivono male perchè l’orizzonte temporale per loro è diverso. Dire ad un ottantenne “stai traquillo che in un paio d’anni la situazione si risolve” non è la stessa cosa che dirlo ad un giovane. Questo è solo un esempio ma direi che tutto quello che è legato all’orizzonte temporale viene vissuto male per ovvi motivi.
      2.
      – nella sfera privata (timore, solitudine, fiducia in sé, ecc.)? Confermo che restrizioni come lo stare in casa o, peggio, chiusi in stanza nelle RSA crea parecchia insofferenza, sfiducia e tristezza.
      – nella sfera collettiva (fiducia / sfiducia negli altri, nelle istituzioni, nella scienza e nei medici, ecc.)? Mi sembra che la fiducia negli organi di potere e negli organismi scientifici si sia accentuata nonostante gli effetti negativi nella sfera privata.
      3.Ti ci ritrovi nella descrizione dei due atteggiamenti di fondo di seguito descritti?si
      “Quel che però è più importante e che, a mio modo di vedere, ci dirà come vivremo nel futuro, è l’atteggiamento di fondo che dominerà le menti di senior e anziani: rimarrà (anzi, si irrobustirà) un atteggiamento fiducioso sulla possibilità di una lunga vita in accettabili condizioni di salute ed economiche? sulla possibilità di vivere appieno gli anni a venire sul piano intellettivo, fisico, relazionale? Oppure prevarrà una crescente non fiducia nelle proprie capacità e possibilità, una paura bloccante che impedirà persino di pensare a costruire un futuro appagante per gli anni che rimangono da vivere?”
      4.Tra i due atteggiamenti di fondo sopra descritti, qual è quello che sta prevalendo / che prevarrà tra i Senior? Il secondo!
      5.Qual è realisticamente un “futuro appagante” che i Senior possono aspettarsi per il futuro? La realizzazione di strutture ma ancora di più di reti sociali che gli facilitino la vita a cominciare dalle piccole cose come la consegna a casa dei pasti all’utilizzo delle tecnologie e fino all’assistenza medica a casa. Negli Stati Uniti una piccola società, la Viemed Healthcare, ha più che raddoppiato il suo valore in poche settimane perche si occupa, con una squadra di persone, di sostegno ai malati a casa loro e non nelle strutture ospedaliere. Questo è quello che si aspettano i Senior.
      6.Che consigli daresti ai Senior per costruire un “futuro appagante” data la situazione? Di entrare in contatto con le associazioni di volontariato che sul territorio, sia a livello locale che nazionale, gli consentono di mantenere i contatti con la società civile in una modalità molto simile a quando lavorava. L’importante è sentirsi attivi ed utili agli altri e in solitudine questo è molto difficile da realizzare.

    2. Anna Moretti 30 Aprile 2020 at 9:34 - Reply

      Complimenti per il complesso lavoro di sintesi condotto tra l’altro in pochissimo tempo; personalmente avrei gradito una analisi delle risposte divise non solo per condizioni per cosi dire “socioecomiche” come accennato all’inizio, ma almeno per:
      – sopra e sotto i 75/80 anni, anche se si è detto tra le righe: la progettualità è diversa, il tempo incerto davanti ha un peso assai diverso
      – se uomini o donne, davvero fatico ad immaginare una risposta perché da donna anziana conosco quasi solo donne come me, ma poteva essere interessante
      – per chi è solo e chi vive in coppia? Anche qui le risposte potrebbero essere diverse, soprattutto se l’essere soli è una condizione sofferta o l’esito di una consolidata organizzazione personale
      * circa i consigli, oltre ai molti già suggeriti e ampiamente condivisi, ribadisco quanto scritto anche nel commento precedente: per chi è molto avanti con gli anni, anche se in buona salute, e soprattutto per chi vive solo/a, sarebbe importante, per la fiducia in sé e nel “pubblico”, potere sapere dell’esistenza di una rete territoriale di monitoraggio sanitario e sociale della popolazione anziana, cosa di cui in questi tempi si è rilevata di più la mancanza.
      Grazie!

    3. Silvia 1 Maggio 2020 at 20:51 - Reply

      1 I senior che conosco cercano di far fronte con saggezza all’ attuale situazione
      2 I sentimenti che prevalgono nella sfera privata sono fiducia in sé e nell’ aiuto di Dio. Sentono anche la solitudine e timori per questi tempi, naturalmente il timore di ammalarsi, di morire soli, di lasciare i propri cari privi di elaborazione dei lutti. I senior vi fanno fronte con telefonate di compagnia con amici, nelle quali rinsaldano la fiducia e molti pregano nelle proprie case, ascoltando funzioni religiose in streaming.
      3 Nella sfera collettiva i senior che conosco sono fiduciosi nei medici, nella scienza, anche se ci si è resi conto che era un’illusione pensare che la scienza potesse far fronte ad ogni malattia. Quanto alle Istituzioni ci si aspetta che sappiano governare questi momenti difficili, facendo quadrato, per dare fiducia.
      4 I due atteggiamenti di cui parlate erano già presenti tra i senior prima del coronavirus, certo ora sono rinvigoriti. In futuro dovrà prevalere una fiducia di poter vivere al meglio e di essere ottimisti, perché secondo recenti studi, ad un livello elevato di ottimismo si associa un aumento della longevità e si vive meglio.

      I consigli che darei oltre ai soliti per la salute, l’alimentazione ecc. suggerisco a tutti di cercare di prendere maggior dimestichezza con le nuove tecnologie e con la robotica, perché saranno quelle che ci consentiranno di essere vispi, interessati, di socializzare, anche se in streaming. Perchè la nostra vita sarà virtuale per un po’, e sarà vita anche quella….

    4. Corrado 3 Maggio 2020 at 17:32 - Reply

      Il mio commento lo faccio fare a Lella Costa. E’ più brava di me :).
      https://www.youtube.com/watch?v=Q9X9D9BOt68

    5. Minnie Luongo 5 Maggio 2020 at 10:28 - Reply

      Da Senior e da direttore della rivista “Generazione Over 60” godo di un osservatorio particolare. La mia sensazione è che la maggioranza dei “molto Over” (80-90 anni), specie se benestanti, viva con fatalismo e senza particolari apprensioni la situazione attuale (hanno vissuto momenti storici molto più delicati!). Purtroppo ciò li porta spesso ad abbassare la guardia e continuare nei loro modi di vita consueti, per esempio concedendosi passeggiate quotidiane, magari in compagnia di badante. Diverso è l’atteggiamento dei 60/70 enni che si preoccupano del futuro dei loro figli e si sentono in colpa e inutili perchè non è più concesso loro di accudire i nipoti come in precedenza. Soprattutto pensano a come potranno affrontare il futuro le loro famiglie, in primis dal punto di vista economico. In sintesi, credo che depressione e disagi vari appartengano molto di più alla fascia di popolazione giovane, che vede stravolto il mondo cui era assuefatto e non ha gli strumenti necessari, anche emotivi, propri dei Senior per adattarsi ad un cambiamento così incredibile e improvviso.

    6. PIERA 3 Luglio 2020 at 16:04 - Reply

      Ciò che manca ai senior è la conoscenza ed il monitoraggio di quelle condizioni d’ordine psicologico che si presentano con l’avanzare dell’età e delle disabilità .
      Sui trasporti pubblici la precedenza, nelle code alla posta e in tutte quelle incombenze che richiedono resistenza fisica e mentale .
      Il nostro mondo virtuale e reale si occupa prevalentemente delle giovini età, per i senior c’è scarso spazio d’azione !

    7. Stefania De Donno 28 Agosto 2020 at 20:34 - Reply

      Buona parte delle reazioni sono collegate al posto in cui si vive( metropoli, medio o piccolo centro, paese) e al numero di relazioni significanti: figli, fratelli, sorelle, coniuge. Chi è solo in una grande città…è sicuramente più pessimista, anche qualora fosse aiutato dal supporto di cultura, interessi civili, sociali, artistici.
      Stefania

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