Una vita a combattere contro i tetti di cristallo

La storia di Michela

Più che le convinzioni e gli ideali, ha contato il mio carattere.

Già da piccolissima non sopportavo le ingiustizie e mi ribellavo.  La mia mamma, alla sua bella età di 94 anni, mi ricorda ancora adesso che finivo sempre a litigare con bambini anche più grandi di me se mi accorgevo che un altro bambino più fragile veniva trattato male, ad esempio se gli rubavano la palla o un temperino, e per questo finiva che prendevo qualche spintone o venivo messa in disparte nei giochi.

Mia nonna pure ricordava bene questi episodi e mi rimproverava: “Michela, non comportarti come un maschiaccio, non sta bene” mi diceva. E io mi arrabbiavo ancora di più.

Cosa potevo farci, era la mia indole…

Poi puoi crescere, maturare, diventare più opportunista, ma il carattere, quello rimane e te lo ritrovi ogni passo che fai.

Sul lavoro naturalmente mi sono comportata in modo più giudizioso e meno avventato, ma quando scoprivo che a parità di anzianità, di bravura e di titolo di studio, i miei colleghi maschi guadagnavano più di me mi saliva il sangue alla testa. Ho imparato a controllarmi e la ribellione a queste situazioni la incanalavo in proteste insieme ad altre donne o attraverso il sindacato (ma anche qui non è che ci fosse troppo ascolto per il problema).

Ora, alla soglia dei 75 anni e ormai in pensione da un po’, mi ritrovo a combattere contro i pregiudizi verso le donne anziane.

Faccio un esempio: sono appena andata in banca e volevo trattare le condizioni e le spese per il conto corrente (che mi sembrano molto alte). L’impiegato, un giovane un po’ azzimato, non mi ha preso molto in considerazione, ha spiegato svogliatamente che quelle erano le condizioni applicate abitualmente e, di fronte alle mie obiezioni, è arrivata la fatidica domanda: “Lei ha per caso un marito o un figlio con cui vuole tornare a parlarne?”. Credevo che questo l’avessimo superato con il femminismo, e invece rieccoci…

Altro esempio. Vado alla assemblea del condominio e tutti gli altri condomini mi guardano all’inizio un po’ stupiti per la mia presenza e per il resto della riunione si accapigliano tra maschi alfa senza mai dare un minimo di attenzione a quello che dico.

Non parliamo di cosa succede se ho qualche problema al computer e vado al centro assistenza per farmi aiutare, poco ci manca che usino il tono di voce che si usa con una bambina piccola che fatica a capire…

Non smettere di combattere, di lottare, è vita, ma se ne potessi fare a meno sarebbe meglio…

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Foto di 🌼Christel🌼 da Pixabay

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