Paura del futuro

La storia di Cristina

Nel 2026 compio i fatidici 60 anni.

E’ l’ora di fare un bilancio e domandarsi che succederà in futuro.

A scuola andavo bene, sempre promossa, ottimi voti. Promettevo bene, poi però…

Non sono mai stata una bellezza ma avevo un certo nonsoché, i ragazzi si accorgevano di me e qualcuno mi corteggiava.

A 22 anni avevo un fidanzato (è l’amore della mia vita, pensavo), a 28 sono rimasta sola, lui prima mi ha lasciato e poi, quando sembrava che tornasse da me, una disgrazia, è morto in un incidente in montagna dove andava con la passione per le scalate.

E’ dura quando ti si spezza all’improvviso il mondo che hai costruito e sognato e non sai da che parte ricominciare.

Io ho provato a ricominciare da quel che avevo, un lavoro. Ho pensato che buttarmi a capofitto nel lavoro potesse alleviare il dolore e riempirmi la vita.

L’effetto anestetizzante all’inizio ha funzionato, ma non è andata bene come speravo.

Mi sono inaridita nei rapporti e la carriera non è decollata, è rimasta un po’ a metà strada, sicuramente quello che ho ottenuto è meno degli sforzi che ho fatto e di quanto mi ci sono dedicata.

Nuovi amici niente. Colleghi di lavoro, alla prima difficoltà hanno girato le spalle.

A 50 anni ho avuto la forza di dare una nuova svolta alla mia vita, ho cercato un nuovo lavoro che speravo mi valorizzasse ma invece è stata una delusione, sul piano umano più ancora che per quel che facevo.

Diligente, continuo a fare il mio dovere, ma mi fa sempre più fatica alzarmi il mattino per la solita routine senza una novità e uno sprazzo di luce. Sono arrivata a rimpiangere il vecchio posto di lavoro…

Storie importanti dopo il fidanzato dei vent’anni ne ho avuta una sola, bella in certi momenti ma poi è andata secondo i più triti cliché. Lui era sposato, per dieci anni ci siamo frequentati e per tutto questo tempo mi sono sentita dire che il suo matrimonio era in crisi e che doveva trovare il momento giusto per separarsi. La conclusione la immaginate, vero? Non si è mai separato e a un certo punto ha chiuso con me.

Ho sprecato la mia vita? Sì, forse. Forse sono stata troppo accondiscendente, non mi sono fatta valere abbastanza, avrei dovuto scegliere meglio le persone… chissà, ormai è andata così…

Adesso penso sempre più spesso alla vecchiaia e il futuro mi inquieta.

Ho paura soprattutto di rimanere sola. L’unico rapporto forte che ho costruito è con mia sorella, che però è andata ad abitare in un’altra città, ci si sente spesso ma non riusciamo quasi mai ad incontrarci. C’è ancora mia madre, che ha bisogno di compagnia e che va sempre più assistita, la vedo quasi tutti i giorni ma non può essere di sicuro lei il mio futuro.

Che fare?

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Foto di Cansu Sarp su Unsplash

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Un Commento

  1. Nice 1 Febbraio 2026 at 8:32 - Reply

    Sono sola non esco, mi manca una persona con cui condividere la vita. Seria ho 62 anni. E tanta paura di restare sola….

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