Di doman non v’è certezza
La storia di Viola
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia, di doman non v’è certezza”.
Posso fare mia questo verso della canzone di Bacco anche se giovane non sono più, ma anzi ben oltre i sessanta?
La giovinezza è trascorsa, quasi un lontano ricordo ormai, se ne è fuggita via.
Poi la vita è stata densa, intensa, gustosa, imprevedibile, pericolosa, faticosa.
Ma ce l’ho fatta e sono approdata ad anni più rilassati, riflessivi, eppure ancora desiderosi di emozioni.
Il desiderio, come la speranza, è l’ultimo a morire, e io desidero ancora conoscere nuove persone, viaggiare per luoghi sconosciuti, emozionarmi per una nuova esperienza, sentire fremere la pelle se sono attratta da qualcuno.
Non solo la giovinezza se ne fugge via.
Anche questi giorni, questi mesi, questi anni da sessantenne se ne fuggono veloci.
Che dico, veloci? Velocissimi, molto più veloci di quelli della gioventù.
E del doman proprio non v’è certezza.
Per quanto ancora potrò godermi tutti i sensi, camminare quanto ne ho voglia, imbarcarmi in un viaggio lontano, trovare vita guardandomi allo specchio?
Chi vuol esser lieto sia! Ora, non dopo, che dopo non sai cosa sarà.
Una difesa dalla paura di invecchiare e morire? Una frenesia per non cadere in depressione?
Forse sì, ma chi se ne importa, l’importante è vivere, finché si può…
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Foto di teong ginming da pixabay.com












