Esprimere il dolore intimo femminile
Come la personalità può orientare la modalità di comunicazione dei propri problemi.
Parlare di sessualità risulta essere un tabù per qualsiasi fascia di età.
Ancora di più, è forte lo stigma circa i problemi che riguardano questa sfera, sia quelli dati da una disfunzionalità, pensiamo alle difficoltà maschili, sia quelli seguenti ad una variazione fisiologica, come ad esempio l’atrofia vulvovaginale (VVA) nelle donne in post menopausa.
Già citata nel mio articolo precedente, la VVA è una condizione molto diffusa ma non per questo di facile comunicazione e condivisione da parte del mondo femminile.
Uno studio di qualche anno fa indagò le caratteristiche caratteriali di un nutrito gruppo di donne (749) tra i 45 e i 74 anni con sintomi di VVA, individuando otto tipologie personologiche e altrettante modalità di comunicare o non comunicare correlate.
Gli studiosi identificarono così i seguenti profili:
- Pragmatica, Vivace, Espressiva: tre gruppi che rappresentano una modalità non solo di comunicare ma di vivere. Le donne con tali caratteristiche risultano più proattive, cercano attivamente informazioni (web, consulenza, etc), parlano apertamente con il partner, con le amiche e con il medico, oltre al fatto che sono più propense a cercare e seguire la terapia, con risultati più soddisfacenti dati anche dalla buona compliance.
- Autocurante (self – traeter): questa tipologia di donna secondo lo studio tenta di gestirsi da sola con lubrificanti / idratanti da banco, evitando la visita medica.
- Riservata e Stoica: questi due gruppi distinti comprendono le donne meno propense a cercare informazioni o a riferire i sintomi. Mentre nelle riservate domina la vergogna e l’idea che ciò che riguarda l’intimità deve rimanere tale, la stoica tende a normalizzare i sintomi come inevitabile invecchiamento e si prende carico della sofferenza e del dolore senza lamentarsi, perché nel profondo pensa di non averne diritto. L’interazione con queste due modalità di approccio richiede necessariamente domande attive da parte del clinico.
- Silente sofferente e Triste: due gruppi che si presentano da soli. La donna vive un impatto significativo su sessualità, autostima e qualità di vita, ma provando vergogna e fatalismo, un senso di condanna piovuta dal cielo ingiustamente. Caratterizzate da un profilo tendenzialmente depresso anche nel quotidiano, sono meno propense ad iniziare la discussione e a chiedere consiglio ai professionisti.
Chiaramente la diagnosi varia a seconda della donna in questione.
Come rapportarsi alle diverse personalità?
Soprattutto per i profili Riservata, Stoica e Silente sofferente la VVA tende ad essere sotto riportata non solo per la difficoltà di comunicazione ma proprio per l’approccio ad eventuali terapie di cura. Per questo risulta fondamentale uno screening da parte dei sanitari che sia proattivo, con domande dirette ma non giudicanti durante le visite di routine per la menopausa.
Per i profili aperti alla comunicazione e alla condivisione della propria condizione, risulta da parte dei sanitari più semplice fornire opzioni dettagliate e discutere il mantenimento delle terapie anche a lungo termine. Invece per i profili Riservata e Stoica è necessario prima di tutto compiere un lavoro di normalizzazione circa la condizione, è preferibile usare strumenti educativi brevi, lavorando sulla destigmatizzazione andando a spiegare che la situazione è progressiva e quindi necessariamente sarebbe ideale attuare un piano terapeutico continuativo.
Senza entrare nei dettagli delle terapie, possiamo però semplicemente citare il fatto che la scelta dipende dalla gravità dei sintomi, dall’attività sessuale, da eventuali storie pregresse di tumore al seno, da preferenze della paziente e aderenza a uno dei profili citati.
Le campagne sanitarie che citano “parlane con il tuo medico” funzionano soprattutto per le donne aperte alla comunicazione e alla condivisione mentre per le altre tipologie servono campagne orientate alla normalizzazione e all’informazione di base.
Per approfondire:
https://iris.unito.it/retrieve/handle/2318/1526013/54824/Manuscript Characteristics of postmenop.pdf
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26071816/
Foto Steve A Johnson da Pexels
Federica Casnici, laureata in Psicologia, si è formata come Sessuologo Clinico presso A.I.S.P.A. – Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata, di cui è collaboratrice. Specializzanda in psicoterapia ipnotica svolge attività in libera professione di consulenza psicologica e sessuologica individuale e di coppia.













