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Nuove tecnologie Ricerche

“Mi dai una mano?”

“Perché non riesco più a connettermi online? Me la dai una mano?”

“L’assistenza telefonica mi ha detto che devo riconfigurare il router. Cosa vuol dire? Come faccio?”

“Sarà sicuro usare l’internet banking ? A cosa devo stare attento?”

Sono alcune delle innumerevoli domande che molti senior si pongono di fronte alle tecnologie digitali di uso quotidiano, ma che soprattutto pongono a figli e nipoti, insomma alla generazione dei millennials nati negli anni ottanta e novanta del secolo scorso.

I senior stanno aumentando sempre più la loro confidenza con le tecnologie digitali di uso quotidiano, ma una recente ricerca dell’azienda specializzata in sicurezza informatica Kaspersky mette in risalto che molti senior, non appena hanno un problema con uno dei tanti device digitali di loro uso, chiedono l’aiuto dei più giovani: addirittura, il 64% dei millennials intervistati nella ricerca dichiara di avere dato un aiuto tecnologico a familiari over55.

La ricerca, dal titolo “The rise of Can you just?”, è stata svolta online conivolgendo 11.000 consumatori di età superiore ai 17 anni di 13 diversi Paesi (tra cui l’Italia), rappresentativi di età, genere e zona geografica.

E’ vero che alla domanda “Quale dei seguenti esempi descrive meglio le sue conoscenze tecnologiche – ad esempio, il set up di apparecchiature elettroniche come un router o un nuovo PC”, oltre due terzi degli adulti intervistati a livello globale (68%) ha dichiarato di saper attuare tali procedure, percentuale che cresce al 71% tra gli “over” in Italia (ma con uno squilibrio molto forte tra uomini e donne, gli uomini si dichiarano più preparati).

Altri risultati però fanno davvero riflettere. Ad esempio: il 41% degli over55 (il 44% in Italia) ammette di chiamare i propri figli o comunque membri più giovani della famiglia per avere un supporto informatico da remoto. E al contempo solo il 19% dei senior pagherebbe un professionista per un aiuto sulla tecnologia, appunto perché confida invece nel supporto dei familiari più giovani.

Mettendosi nella prospettiva dei millennials, la situazione appare imbarazzante per noi senior: il 55% di loro si sente obbligato a dare un supporto tecnologico ai membri della famiglia e il 25% arriva ad ammettere che cerca di evitare i membri della famiglia che pensa chiederanno aiuto sui device tecnologici.

Secondo Kathleen Saxton, Founder of Psyched Global & Psychotherapis e autrice della premessa del rapporto di ricerca, siamo di fronte ad un vero “generational divide” tra coloro (i più giovani) che di fronte alla tecnologia che abbiamo in casa reagiscono dicendo “I can” e coloro (molti senior) che invece vivono con scetticismo e timore le continue innovazioni tecnologiche e si sentono “lasciati indietro”.

Il rischio è che si comincia con una piccola richiesta d’aiuto “Mi dai una mano?” e si finisce con una resa all’aggiornamento tecnologico.

2 Commenti

  • I GIOVANI ” LIETI ” DI AIUTARE I PROPRI CARI SONO DAVVERO POCHI E, SE POSSONO RIMANDANO TALI INCOMBENZE, BISOGNEREBBE CREARE UNA FIGURA D’ASSISTENTE PREPARATO E COSCIENZIOSO CHE SIA PER MODESTE CIFRE DISPONIBILE A RECARSI AL DOMICILIO DELL’ANZIANO CHE LO RICHIEDE .

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