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Differenze di genere Nuove tecnologie

Digital divide

Ruolo dell’età e del genere nell’uso delle ICT (Information and Communication Technology)

Computer, cellulare, Internet, social network sono sempre più diffusi e sempre più rilevanti nella nostra vita quotidiana. Basti considerare che nel 2016[1],  tra la popolazione con almeno 20 anni aveva utilizzato almeno saltuariamente un cellulare o uno smartphone il 93,5%, il PC il 59,6%, Internet il 65%. Inoltre, il 40,9% aveva partecipato, negli ultimi tre mesi, ai social network.

Tuttavia, ben diverso è il loro utilizzo a seconda della classe di età.

Come evidenzia il grafico n.1, man mano che si passa dalle classi più giovani a quelle più anziane, diminuisce, infatti, l’utilizzo sia di un PC, che di Internet, che di un telefono cellulare, così come la partecipazione ai social networks.

Trend, peraltro, differenziato a seconda delle ICT: la diminuzione è contenuta per l’utilizzo del cellulare, consistente per l’uso del PC e l’accesso a Internet, ancora più marcato per la partecipazione a social network.

In particolare, si può notare che le classi di età comprese tra i 55 e i 74 anni, pur vedendo un decremento rispetto alle età più giovani, si distaccano anche, positivamente, da quelle più anziane, che appaiono, invece, sostanzialmente ai margini di tali tecnologie. Grafico n.1 Tasso di utilizzo di PC, Internet, social network, cellulare e/o smartphone per classe di età (2016)

Ma in questo quadro in cui le classi di età comprese tra i 55 e i 74 anni costituiscono una sorta di ‘cerniera’ tra giovani e adulti da un lato, grandi anziani dall’altro, ci sono anche differenze di genere?

Per semplificare la lettura, abbiamo aggregato i dati in modo da avere due sole classi di età: quella compresa tra i 55 e i 64 anni e quella compresa tra i 65 e i 74.

I grafici n.2, n.3, n.4 e n.5 confermano, in primo luogo, come, nel passaggio tra queste due classi di età, tutti i comportamenti rilevati mostrino, con l’eccezione del cellulare, un decremento.

Soprattutto, i dati evidenziano che, con l’eccezione del ricorso ai Social Network, le donne utilizzano decisamente meno tali nuove tecnologie: lo scarto, rispetto agli uomini di pari classe di età, è di oltre 15 punti percentuali per l’uso del PC, di circa 10 punti per l’accesso a Internet, inferiore a 5 punti per il cellulare. Eccezione significativa sono, appunto, i Social Network, che, in queste fasce di età, vedono il maggior tasso di accesso proprio tra le donne di 55-64 anni.

Vale a dire che le differenze di genere nel ricorso a tali tecnologie sono contenute per quelle più semplici (e che più somigliano, come il cellulare, a tecnologie precedenti), consistenti per quelle il cui utilizzo è più complesso e più innovativo.

Certo, il fatto che lo scarto tra i dati maschili e femminili sia maggiore nelle classi più anziane, minore – se non addirittura invertito di segno per quanto concerne appunto i Social Network – nelle classi meno anziane, fa ipotizzare che le prossime generazioni non solo saranno più socializzate a tali tecnologie, ma anche meno differenziate in termini di genere.

Tuttavia, se la maggior partecipazione delle donne ai Social Network conferma una loro maggiore propensione, almeno nelle fasce pre-anziane, al mantenimento di relazioni sociali, il fatto che esse utilizzino meno frequentemente PC e Internet costituisce certamente un handicap in un contesto in cui tali tecnologie sono sempre più rilevanti non solo per acquisire informazioni, ma anche per gestire diverse attività della vita quotidiana – a partire da quelle a carattere economico.

Grafico n. 2. Uso, almeno saltuario, del PC

Grafico n.3. Uso, almeno saltuario, di un cellulare

Grafico n. 4. Accesso, almeno saltuario, a Internet

Grafico n.5. Accesso, negli ultimi tre mesi, a social Network

Vale a dire che, se si considera che l’uso delle ITC giocherà un ruolo sempre più rilevante per l’integrazione e la partecipazione sociale, questi dati pongono una sfida alle politiche pubbliche – e alla società nel suo complesso – in termini di necessità/opportunità di incrementare l’alfabetizzazione digitale e la socializzazione alle nuove tecnologie nelle fasce di età e nelle fasce sociali meno aperte al mutamento e all’innovazione, pena l’accentuazione del rischio di esclusione sociale che spesso si associa all’invecchiamento.

[1] I dati riportati nei grafici sono frutto di un’autonoma elaborazione di quelli raccolti dall’Indagine Multiscopo – Aspetti della Vita Quotidiana condotta dall’Istat nel 2016. L’indagine, che ha dedicato una particolare attenzione all’utilizzo di computer, cellulare e accesso a Internet, ha coinvolto oltre 43.300 soggetti, di cui quasi 11.000 nelle classi di età comprese tra i 55 e i 74 anni.

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