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Lavoro

Senior al lavoro: no discriminazioni, sì valorizzazione

I fili che legano l’agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e i senior al lavoro.

Il progetto Silver Value di Osservatorio Senior.

Negli ultimi anni, ed ancora di più negli ultimi mesi, la parola “sostenibilità” è utilizzata in tutti i contesti e per le ragioni più varie: vendere un prodotto, fare politica, comunicare la propria adesione ai princìpi sia come singoli sia come organizzazioni. Sta diventando una buzzword cioè una parola molto popolare con mille e nessun significato.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Il tema è troppo importante per lasciarlo sospeso nel vuoto. Importante anche per i Senior che lavorano.

L’idea di sviluppo sostenibile nasce negli anni ’70 a seguito della progressiva presa di coscienza sulle problematiche ambientali ed il futuro del pianeta. Il dibattito ha coinvolto organizzazioni internazionali, movimenti di opinione, governi e studiosi approdando al concetto di sviluppo sostenibile: “lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri” (Gro Harlem Brundtland, 1987).

Nel percorso che va dalla conferenza di Stoccolma delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano del 1974 al Summit del 2015 per l’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, le idee si sono precisate fino a prendere la forma dei 17 obiettivi globali e 169 target (SDGs – Sustainable Development Goals).

In ambito aziendale il percorso è stato più lento. Solo negli ultimi anni la prospettiva della sostenibilità ha cominciato ad essere utilizzata per definire strategie rivolte a qualcosa di più ampio che non la sola massimizzazione degli interessi degli azionisti, in una prospettiva non di breve ma di lungo termine.

L’obiettivo n° 10 dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, è “Ridurre le disuguaglianze” ed il target 10.8 specifica “assicurare uguali opportunità attraverso l’eliminazione di leggi, politiche e prassi discriminatorie”.

Per quanto riguarda i Senior che lavorano, leggi e politiche non sono ovviamente un problema. Ma le prassi si!

Come più volte testimoniato in questa rubrica, le Aziende agiscono nei confronti dei Senior comportamenti discriminatori nei fatti anche se spesso le intenzioni non lo sono. Nella selezione, nell’accesso alle opportunità di carriera, nella formazione (quantomeno facendo scelte metodologiche decisamente orientate a persone più giovani), ecc.

Osservatorio Senior, insieme ad alcune aziende particolarmente interessate al tema, hanno da qualche anno avviato un monitoraggio volontario finalizzato a far emergere le azioni positive nei confronti dei Senior: Silver Value. Obiettivo delle Aziende partecipanti è confrontarsi su questo tema, avere stimoli ed idee, cercare soluzioni a problematiche gestionali ed organizzative.

Le sezioni del sistema di monitoraggio sono 5:

  • Gestione non discriminatoria, in particolare le uscite anticipate
  • Gestione dedicata ai senior, programmi di welfare, per la salute, organizzazione del lavoro, gestione flessibile del tempo
  • Valorizzazione dei senior, partecipazione a formazione e sviluppo, ruolo attivo per esempio in programmi di trasferimento know-how ed esperienza
  • Preparazione all’ageing lungo il corso della vita lavorativa
  • Valorizzazione delle differenze intergenerazionali

4 sezioni su cinque negli anni evidenziano progressi, inferiori rispetto alle speranze, ma si muovono. Una sola sezione è sostanzialmente ferma ai dati del 2017 anno di inizio della rilevazione: la valorizzazione dei Senior ed in particolare “il ruolo attivo” cioè “la % di over55, sul totale over55, inclusi in programmi di valorizzazione delle loro capacità ed esperienze”.

Alla domanda “ma come mai?”, non si riesce a dare una risposta precisa: probabilmente priorità diverse, costi, mancanza di idee.

Il filo che collega le strategie di sostenibilità, sempre più presenti nelle scelte aziendali, ai Senior al lavoro, è fatto anche da indicatori che oggettivizzino le pratiche operative favorevoli e la loro valutazione. Allo stesso modo di quanto accade ormai da qualche anno per l’eguaglianza di genere (obiettivo numero 5 dell’agenda 2030).

Identificare azioni, misurarne l’impatto, valutare miglioramenti e tradurli in azioni, è la via maestra per trasformare i sogni in progettualità. In questa benvenuta epoca di sensibilizzazione ed impegno verso i temi della sostenibilità, le Aziende non devono dimenticare i Senior. Il monitoraggio Silver Value è un modo concreto per farlo.

 

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