SLIDER-TECHNOLOGY-AND-AGEING
SLIDER-PANDEMIA-FUTURO-SENIOR
Senior Living
HEADER-GENERAZIONI-AZIENDA
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
SLIDER-CAROUSEL-AGE-MANAGEMENT
Sessualità

Vivere pienamente sessualità e invecchiamento

Scrive una lettrice:

Ho 63 anni e rispetto a dieci anni fa il mio modo di pensare al sesso e di farlo è molto cambiato.

Ho un partner fisso con cui c’è una buona intesa, d’altra parte adesso mi sarebbe inimmaginabile pensare a partner diversi.

Il sesso con lui è fatto di più carezze di una volta ma meno preliminari, riusciamo a darci piacere, un piacere lento e sereno, non passionale e ad alta prestazione fisica.

I giochi di seduzione, come credo ogni donna, li conoscevo piuttosto bene, adesso non mi viene proprio di provare a sedurre un uomo.

Ma c’è qualcosa che spieghi il modo migliore di vivere insieme sessualità e invecchiamento?

Cara lettrice,

credo che lei si stia rispondendo agendo già la sua peculiare sessualità. Mi era d’impatto venuto da scrivere “diversa” ma poi mi sono fermata a pensare che no, non lo è. Diversa da cosa, poi? Non esiste un prototipo di sessualità, ne esiste una sola ma poliedrica. Certo però deve essere sana e soddisfacente oltre che, importantissimo, condivisa.

Mi pare, da ciò che mi racconta, che nel suo caso lo sia. Pertanto, gode di una particolare condizione felice perché ha trovato insieme al suo partner un modo di vivere l’intimità coerente con la fase di età che sta vivendo. D’altronde nel percorso di vita, molte cose cambiano: gusti, bisogni, esigenze e…noi stessi.

Siamo una continua evoluzione e così lo è la sessualità, che varia con le trasformazioni ormonali, fisiche e psicologiche benché rimanga un grandissimo e potentissimo mezzo per l’espressione di noi stessi. Per questo motivo è necessario che sia vissuta in profonda connessione personale e relazionale, senza porsi troppe domande su come, perché e quanto.

Pertanto, lasci i giochi di seduzione a chi ha voglia di giocare in quel modo specifico, c’è stato un suo tempo di seduzione, ora è il momento del prendersi tempo per il piacere, senza orientarsi al risultato finale ma godendosi il viaggio. È un po’ come quando si parte, spesso siamo talmente orientati alla meta che non ci godiamo il percorso che ci porta a quell’arrivo, e invece è esso stesso parte del viaggio e anzi, per certi versi è la parte più importante perché ci porta “altrove”.

Cara lettrice, mi pare di comprendere che lei sappia bene come e con chi andare verso quell’ ”altrove” e non ha bisogno di sapere nulla di più perché una donna che sa ascoltarsi, agire i suoi desideri e accettare i propri bisogni è una donna che, nel profondo di se stessa, si è già data tutte le spiegazioni necessarie.

Foto KatarzynaBialasiewicz su licenza iStock. Modelli in posa.

Commenta