Come risparmiare per il futuro dei nipoti

In un recente articolo abbiamo visto che il garantire un futuro a figli e nipoti è da sempre uno degli obiettivi più importanti che motivano a risparmiare.

Vediamo ora quali sono le migliori modalità per realizzare quell’obiettivo.

Prima di tutto, è necessario dotarsi di uno schema strategico, che ci permetta di approfondire i nostri desideri di supporto e le necessità a cui stiamo pensando. Solo da questi ragionamenti potranno nascere le valutazioni sugli strumenti concreti più adatti da adottare. Il senso, insomma, è sempre quello di costruire un supporto solido che possa accompagnare i nostri cari nel loro cammino verso l’età adulta.

Passo 1: Definire l’esigenza

La prima domanda da porsi riguarda l’esigenza che vorremmo tutelare per i nostri nipoti. Qui, le casistiche sono molte. Vorremmo aiutarli a studiare, per esempio iscrivendosi all’Università, forse all’estero? Ci piacerebbe accantonare una somma, che entri nella loro disponibilità quando avranno raggiunto la maggiore età, in modo che possano scegliere liberamente come utilizzarla? Vorremmo dar loro una mano a trasferirsi in una casa propria, quando sarà il momento? Oppure desideriamo cominciare, fin da subito e in modo molto lungimirante, a tutelare il tempo della loro pensione, consapevoli che questa sarà un’esigenza sempre più importante per le generazioni più giovani?

Ogni progetto è utile e ragionevole: è importante però definire un’idea di massima della necessità che vorremmo contribuire a soddisfare, in modo da procedere stimandone l’importo e scegliendo la strada più adatta. Qualche esempio? Frequentare per 5 anni un’università privata può avere un costo che supera gli 85.000 euro totali; acquistare un bilocale di 60 mq a Roma può costare oltre 200.000 euro.

Passo 2: Valutare il tempo

In ogni progetto di risparmio o anche di investimento il tempo a nostra disposizione è una variabile chiave per capire quali sono le nostre possibilità. Qui, il nostro orizzonte temporale è funzione di due elementi: l’età attuale dei nostri nipoti e l’esigenza che abbiamo scelto di tutelare per loro, che ad esempio potrà ricadere, in base alle nostre scelte, tra 5, 10, o anche più di 20 anni. In questo caso, quindi, il tempo a nostra disposizione è del tutto slegato dalla nostra età anagrafica, proprio perché è riferito a quella dei nostri nipoti, e questo ci consente maggiore libertà nella scelta degli strumenti più adatti.

Il ruolo del tempo, peraltro, è cruciale in termini di risparmio e investimento, perché consente di accantonare e moltiplicare le nostre risorse. Mettere da parte 100 euro al mese per un neonato fino al compimento dei suoi 18 anni, e ad esempio investirli ipotizzando un rendimento del 5% composto annuo, significa offrirgli quasi 35.000 euro, una cifra importante per molti obiettivi di vita.

Passo 3: Scegliere lo strumento adatto

Infine, arriva il momento di valutare gli strumenti che possono esserci utili. È importante sapere che non esistono strumenti in assoluto migliori di altri: ognuno può essere più o meno adatto alla nostra situazione. Proprio per questo è indispensabile per prima cosa farci un’idea della nostra esigenza, e soltanto dopo valutare gli strumenti possibili, facendoci guidare quindi dallo scopo e non dal mezzo.

Senza pretesa di esaustività, gli strumenti più adatti a tutelare il futuro dei nostri nipoti sono diversi e possono essere ricondotti a categorie: ad esempio prodotti finanziari di risparmio in senso stretto, previdenziali, di investimento, di investimento assicurativo e immobiliari.

Molto comuni a questo scopo sono i libretti di risparmio, che permettono operazioni elementari come il deposito e il prelievo di denaro e corrispondono un interesse sulle somme. I buoni fruttiferi dedicati ai minori sono tra gli strumenti indirizzati esplicitamente ai più giovani; conservano il denaro fino al compimento del diciottesimo anno del beneficiario e lo rivalutano in base a un tasso predefinito.

Una scelta di particolare interesse può essere quella di optare per un fondo pensione. Iscrivere un minore ad un fondo pensione non è soltanto possibile, ma è anche una scelta più comune di quanto si pensi: gli iscritti al di sotto dei 20 anni sono ben 246.000[1].

È poi possibile investire in una varietà di strumenti, come ad esempio titoli di stato o fondi comuni. Il vantaggio è dato qui dalla flessibilità e dalla molteplicità di scelta, ma va notato che la legge italiana non permette di norma di aprire un conto titoli per un minorenne: la soluzione prevederebbe quindi di intestare a sé gli investimenti effettuati, e di trasferirli poi a nipoti quando avranno raggiunto la maggiore età, quando sarà necessario o quando riterremo opportuno farlo.

Si può pensare ad una polizza vita, uno strumento utile anche in una pianificazione prettamente successoria, che può essere usata per trasferire risorse ai nostri nipoti ad una scadenza prefissata, o all’eventuale avvenire di una nostra premorienza. Infine, un’altra forma di aiuto è quella di acquistare un immobile, esigenza molto sentita specialmente nei centri urbani, dove i prezzi delle case rappresentano spesso un problema non banale per chi si avvia a costruire nuovi nuclei familiari.

Scelto lo strumento, penseremo alle modalità tramite la quale mettere da parte il denaro. I casi, essenzialmente, sono due: se già disponiamo del capitale che vorremmo utilizzare potremo impiegarlo tutto immediatamente, diversamente, se matureremo con il tempo il risparmio necessario, procederemo con versamenti periodici nella soluzione che abbiamo individuato.

In altre parole, non esiste il miglior prodotto ma quello coerente, e non è sufficiente guardare ai costi o ai rendimenti passati, ma bisogna ragionare in termini complessivi, sia di coerenza di prodotto (considerando ad esempio tempo e rischio), che di coerenza interna (flessibilità, fiscalità). Tutto questo si può fare efficacemente con l’aiuto di un educatore finanziario o di un professionista specializzato.

Assicurare un buon futuro ai nipoti è un obiettivo fondamentale che richiede pianificazione e pazienza, poiché i benefici dei nostri sforzi si manifesteranno solo nel lungo termine. I nonni, con il loro supporto economico e affettivo, possono giocare un ruolo cruciale nel migliorare la qualità della vita dei nipoti, offrendo sia assistenza immediata che investimenti per il futuro.

[1] Relazione COVIP per l’anno 2023, giugno 2024

Foto cottonbrostudio da pexels.com – Modelli in posa

 

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Alessandro Grillo si occupa di condurre ricerche in ambito economico e sociale in eQwa – Impresa sociale. Coordina inoltre gli educatori finanziari della rete di organizzazioni sociali che collaborano con eQwa. È Educatore Finanziario abilitato a norma UNI 11402

Un Commento

  1. ssss 23 Maggio 2025 at 7:46 - Reply

    Godetevi la vita, che i vostri nipoti sono sani e possono lavorare, oltre ad avere anche dei genitori…

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