Un’infatuazione a 65 anni: vergogna o vita?
La storia di Dario
Mi è successa una cosa impensabile!
Mi sono infatuato di una ragazza molto più giovane di me.
Sono una persona seria, posata, consapevole dei mei 65 anni e non cerco di fare “il giovane”. Vivo bene con mia moglie, siamo sposati da decenni, ho una figlia e sono pure nonno. Non avevo nessun grillo per la testa, né strane fantasie.
Ma poi è successo.
Sono andato a vedere una mostra in una piccola galleria d’arte. Non c’era nessuno, salvo la ragazza che faceva l’accoglienza e che, gentilissima e professionale, mi ha illustrato le varie opere in mostra.
Ero affascinato, dal suo viso, dalla sua voce, dal suo entusiasmo per quel che raccontava, sicuramente anche dal fatto che una giovane carina mi faceva oggetto delle sue attenzioni, mi dedicava tanto tempo per spiegarmi quel che vedevo.
Dopo mezz’ora, non mi sono trattenuto e le ho chiesto se potevo offrirle un caffè. Ha detto che tanto stava per chiudere e ha accettato. Abbiamo fatto una chiacchierata nel bar vicino, mi ha raccontato del suo lavoro e dei suoi progetti. Poi ci siamo salutati e stop, nient’altro, non ci siamo più visti.
Non ci siamo più visti ma la mia mente è rimasta lì, sono in subbuglio e la notte rimango sveglio a pensare al suo viso. Quando mi riprendo, mi do dello stupido e del patetico.
Ma come faccio a fantasticare su una ragazza di quarant’anni più giovane di me?
Che sicuramente se mi rivede per strada neppure mi riconosce e che si sarà scordata di me, se non di un “vecchio” che ha visitato la galleria e che sembrava interessato alla mostra?
Eppure, sono anche affezionato a quello che mi sta succedendo. Provo delle emozioni, un solletichìo che non ricordavo più, che pensavo non si potesse più vivere.
Non oso parlarne con gli amici, nemmeno con i più stretti, diventerei solo il loro zimbello, oggetto dei loro scherni. E non potrei nemmeno dar loro torto.
Non mi chiamo davvero Dario, è un nome di fantasia, ho pudore a raccontarmi con il mio vero nome.
Che brutto essere diventati vecchi e non poter esprimere le proprie emozioni, vergognarsi dei propri sentimenti e delle proprie fantasie!
Ma che bello sperimentare ancora questo tipo di emozioni, sentimenti e fantasie anche da vecchio!
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Foto di Cornell Frühauf da Pixabay













Caro Dario,
vergogna per cosa scusa, per sentire battere il cuore? Stai scherzando spero.
Quello che c’è nella nostra testa per fortuna nessuno può vederlo o leggerlo e se quello che c’è nella tua, ti fa sentire vivo, ti fa sentire ancora quel boom nello stomaco, beato te!
Ma chi se ne frega se la ragazza ha 40 anni meno di te, lei è solo una bellissima occasione che si è presentato sulla tua strada per farti sentire ancora le farfalle nello stomaco! ma è bellissimo!
Sai cosa ti dico? Beato te! Goditi queste belle sensazioni!
Un abbraccio.