L’immaginario dei bambini sui nonni

Quanto incidono i libri illustrati e l’editoria per l’infanzia nell’immaginario che bambini e bambine si costruiscono sul mondo che li circonda, e sui nonni in particolare?

Negli ultimi anni l’editoria per l’infanzia ha riservato una sempre maggiore attenzione ai nonni, dedicando loro albi illustrati e libri per piccoli.

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Senza dubbio un passo in avanti, un progresso, poiché è indice di un interesse a raccontarli, a renderli protagonisti di storie che entrano così nella vita e nei sogni dei bambini. E che contribuiscono in modo fondamentale a costruire il loro immaginario.

Perché questi sono i primi libri che un bambino incontra, testi dal formato grande, quasi senza parole, con immagini colorate, accattivanti, che affascinano e che sono un veicolo incredibile per trasmettere o sottolineare sensazioni, suggestioni. E idee del mondo.

“Educatori silenziosi”, li definisce la scrittrice Jella Lepman, fatti per essere sfogliati e risfogliati, mediatori che accompagnano bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita, coinvolgono nell’arco di poche pagine affrontando spesso temi sociali ed esistenziali .

Ma come appaiono, i nonni, in queste pubblicazioni?

E’ ancora molto diffusa l’immagine di anziani rassicuranti, quasi sempre con chiome bianche e l’immancabile bastone. Magari accoccolati in una poltrona, dispensatori di coccole, di attenzione, di pazienza.

Vestiti in modo un po’ antiquato, grassocci, e soprattutto, pronti a mettere il loro tempo a disposizione dei figli, rinunciando spesso a una loro individualità, quasi dipendenti dalle giornate vissute con i nipoti, veri momenti di vivacità, di realizzazione in cui dispiegano le ali, tornano giovani, inventano giochi e avventure. Per poi tornare nella loro solitudine solitaria e spesso stanca.

Sicuramente c’è un dato reale, i nonni compensano frequentemente le carenze familiari causate da corse continue e imprevisti, aiutano a fronteggiare situazioni difficili. E possono essere affaticati e provati dalla vita.

copertina “Ti racconto i nonni” di M. Ferrara e L. Simionato, editoriale Programma

Ma non si limitano a questo. Ed è quindi importante offrire ai lettori una grande varietà di proposte. Mostrare anziani che dedicano loro tempo, amore, energia ma che sono anche… persone!  Che al di fuori di loro, indipendentemente da loro hanno una vita, interessi, frequentazioni, progetti….

E che sanno guardare al futuro! Come si dice nel sito www.noinonni.it, “sono entrati in una nuova fase della vita che riserverà ancora tante sorprese, qualcuna poco piacevole (l’invecchiamento è inevitabile, come sono inevitabili gli acciacchi), ma altre positive!”

A onor del vero, qualcosa si sta muovendo.

“Ti racconto i nonni” di Marilena Ferrara e Linda Simionato è un esempio più virtuoso. Innanzitutto, i protagonisti non sono tutti uguali e omologati: alcuni hanno ventiquattr’ore fisse di reperibilità per i nipoti mentre altri sono sempre impegnati, (“Papà, puoi tenere tu i bambini oggi? Scusa, devo andare a giocare a bocce”); alcune nonne sono cuoche sopraffine, altre… scelgono le pasticcerie. E poi si pettinano e vestono in modi totalmente differenti, hanno capigliature diverse, scelgono con cura il loro abbigliamento.

Vien voglia di seguirli e conoscerli meglio, sbirciare nelle loro vite e … sorridere.

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Ha insegnato Lettere per trent’anni in scuole a “tempo prolungato” e ne va molto fiera. Ha condotto laboratori di animazione nella Scuola Secondaria di Primo Grado, nella Scuola dell’Infanzia, e in centri di aggregazione giovanile. Nel 2013 è stata fra i fondatori della associazione culturale Cicogneteatro, ha collaborato con case editrici nell’ambito dell’editoria scolastica, realizzando apparati didattici e documentali.

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