La cura a domicilio

Anna si è rivolta allo sportello del suo quartiere, di cui aveva sentito parlare, con queste parole:

“Mio padre ha ottant’anni e l’Alzheimer lo sta portando via a poco a poco. Io vorrei stargli accanto sempre, ma tra il lavoro e i miei figli non ce la faccio più. Ogni giorno corro da lui, ma non è mai abbastanza. Avrebbe bisogno di qualcuno che lo segua davvero, ma una badante costa troppo e non so come averla e pagarla. Mi sento in colpa, ma da sola non riesco a dargli le cure che merita. Così ho chiesto aiuto ai servizi sociali, sperando in una soluzione.”

Foto dal sito www.curamieproteggimi.it

Nadia, operatrice dello sportello CuraMI&ProteggiMi di Milano, ha ascoltato la sua richiesta di aiuto ed è riuscita a trovare con lei le soluzioni attraverso:

  • il servizio di ricerca dell’assistente familiare ed il supporto nel formalizzare il contratto di lavoro per l’assistenza al domicilio
  • il supporto per richiedere i contributi comunali e regionali di cui aveva diritto e che le ha permesso di contribuire a pagare l’assistenza
  • l’attivazione dello psicologo per colloqui che la aiutino a trovare un po’ di sollievo nel carico di cura quotidiano.

Anna ha anche deciso di frequentare un gruppo di familiari per condividere le esperienze  e trovare strategie utili alla sua situazione.

Questo breve episodio illustra alcuni dei servizi che la Fondazione Ravasi Garzanti riesce a fornire alle persone anziane e ai loro caregiver attraverso il progetto CuraMI&ProteggiMI.

In questo caso, parliamo di “cura a domicilio”. L’intento è di favorire la permanenza della persona anziana nel proprio nucleo familiare stimolando l’autonomia e contribuendo al miglioramento della qualità complessiva di vita, attraverso l’attivazione di servizi di assistenza svolti da operatori qualificati e figure specialistiche.

Foto di Antoni Shkraba da Pexels

Sempre all’interno della “cura a domicilio”, i servizi che la Fondazione promuove spaziano su vari campi: oltre alla ricerca e selezione di assistenti familiari qualificati, vengono promosse la cosiddetta RSA aperta, così come le visite geriatriche a domicilio, fino all’aiuto se si hanno animali domestici.

Quali sono i requisiti richiesti per poter usufruire di questi servizi? Quali sono le reazioni prevalenti delle persone (anziani bisognosi di aiuto e loro caregiver) che “scoprono” questa opportunità?

Secondo Carla Piersanti, Responsabile dell’Area Progetti e Servizi in Fondazione Ravasi Garzanti:

“Non ci sono requisiti particolari per accedere a CuraMI&ProteggiMI. Chiunque abbia necessità di informazioni per orientarsi sui temi che riguardano le persone anziane e trovare le risposte più giuste alla situazione che stanno vivendo, può contattarci ed insieme capiremo cosa fare. Tutta l’attività di informazione ed orientamento è totalmente gratuita.

Le famiglie sono spesso stupite della molteplicità di servizi che è possibile attivare a Milano e ci chiedono di far sapere a più persone possibile di queste opportunità.

Quello che cerchiamo di fare è condurre i familiari a saper utilizzare al meglio ciò che la città offre affinché possano essere sempre più autonomi, esperti e consapevoli.”

Ai servizi di cura a domicilio, si affiancano altre interessanti iniziative: ad esempio, la tutela anche legale della persona anziana, centri diurni e ricoveri temporanei, un Progetto Alzheimer con cui le famiglie vengono supportate attraverso un programma personalizzato di cure costruito insieme.

L’iniziativa nel suo complesso è stata denominata, come indicato, “CuraMI & ProteggiMI”.

L’enfasi sul “MI” dipende dal fatto che la Fondazione Ravasi Garzanti opera con questa iniziativa per le famiglie di Milano e della relativa Città Metropolitana.

Informazioni su questa iniziativa al seguente link: www.curamieproteggimi.it,

Mail: info@curamieproteggimi.it  Numero verde: 800681614

 

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