Un futuro sessuale soddisfacente? I fattori predittivi

Nell’antica Cina l’imperatore sceglieva i propri medici in maniera estremamente accurata, in quanto avevano il compito di mantenere in salute il regnante, evitando l’insorgenza di eventuali malattie. Tant’è che, in caso insorgessero delle patologie, il medico veniva immediatamente allontanato (e punito…) reo di non aver mantenuto intatta la salute del monarca.

Questa visione, prettamente positiva, ci porta a riflettere su quanto in realtà la medicina occidentale si orienti spesso a curare patologie già insorte piuttosto che a suggerire come mantenersi in salute e preservare un buono stato fisico, requisito basilare in ogni fascia di vita.

Siamo così abituati a sentire parlare dei fattori di rischio che portano a predisporre in un futuro prossimo ad una certa condizione fisica, psichica od esistenziale problematica, piuttosto che dei fattori cosiddetti di protezione, che ci consentono di mantenere una luce in fondo al tunnel.

Parlando di sessualità e terza età, il primo fattore predittivo è sicuramente aver avuto una vita sessuale attiva e soddisfacente da giovani, anche se, volendo vedere, non è mai troppo tardi, e con maggiore tempo a disposizione e aspettative meno pressanti circa la performance, è possibile anche scoprire l’intimità negli anni d’argento.

L’essere stati attivi sessualmente da giovani, in linea di massima porta a mantenere una maggiore apertura verso l’eros, perché da esseri umani, tendiamo costantemente a ricercare ciò che ci dà piacere. A braccetto con questo, vi è l’aver avuto la possibilità di godere del contatto fisico durante le fasi precedenti della vita.

Il contatto corporeo, se piacevole ovviamente, rilascia le endorfine, gli ormoni del benessere e del piacere appunto. Questo non si riduce solo al partner, ma possiamo ampliarlo ad un discorso in generale, parlando proprio di “fisicità”, ovvero di poter interagire anche con abbracci, tocchi, carezze, coccole con altre persone.

Un altro fattore predittivo in senso positivo è l’accettare positivamente i cambiamenti nel corpo, nelle abitudini di vita e di coppia. In questo caso forse vi è una maggiore difficoltà perché come abbiamo già illustrato negli articoli passati accettare i cambiamenti corporei è qualcosa che può risultare complicato, così come abituarsi a nuovi ritmi individuali e di coppia, dettati da una forza fisica diversa, da predisposizioni differenti e necessità con cui fare i conti.

Un partner disponibile affettivamente e sessualmente può veramente fare la differenza, perché questo consentirebbe di mantenere attivo quel contatto fisico di cui abbiamo già parlato precedentemente. Essere cercati, sentirsi nuovamente desiderati o, ancora meglio, avere a fianco un partner responsivo sessualmente è ciò che consente di mantenere vivo il fuoco, magari meno scoppiettante di un tempo, ma del giusto calore e costante.

Parlando di salute fisica è importante non aver abusato di alcol, droghe e farmaci, che, come sappiamo, possono avere degli effetti inibenti sul desiderio e sulla libido.

Un altro aspetto fondamentale è la presenza di risorse logistiche ed economiche sufficienti per mantenere uno stile di vita attivo e variegato, con la possibilità di progettare e intraprendere viaggi, attività ricreative e di muoversi autonomamente mantenendo alto il livello della qualità della relazione affettiva.

Ultimo aspetto ma non meno importante è l’assenza di giudizi negativi sulla sessualità in generale e su quella senior in particolare, non solo a livello individuale, ma anche a livello di coppia e nel contesto sociale di appartenenza che, se accogliente e aperto, va a sostenere la libera espressione dell’affettività.

Foto di kp yamu Jayanath da Pixabay – Modelli in posa

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Federica Casnici, laureata in Psicologia, si è formata come Sessuologo Clinico presso A.I.S.P.A. – Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata, di cui è collaboratrice. Specializzanda in psicoterapia ipnotica svolge attività in libera professione di consulenza psicologica e sessuologica individuale e di coppia.

Un Commento

  1. Adriana 9 Maggio 2025 at 11:25 - Reply

    Veramente riterrei opportuno parlare del fatto che, mentre il patrimonio ormonale maschile rimane integro a lungo, quello femminile invece no. Parliamo quindi di terapia sostitutiva e di mantenimento della forma femminile, perché i maschi non sono molto solidali e se vedono calo della libido, dolore nella penetrazione e/o invecchiamento da parte della partner, poi fanno presto a voltarsi altrove.

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