Nonni: la crescita è un percorso condiviso
L’esperienza di un corso dedicato ai nonni in Unitre Saronno.
Tutto è cominciato nel 2013, mentre osservavo l’interazione tra Leonardo, due anni e mezzo, e il nonno, durante una semplice lettura condivisa. Leonardo con naturalezza ha espresso la sua consapevolezza circa l’importanza che i nonni avevano nella sua vita e ha acceso una riflessione: i nonni sono una presenza costante e fondamentale nella vita di molti bambini, ma spesso non hanno spazi dedicati in cui confrontarsi sul loro ruolo, come invece accade per i genitori.
In Italia, infatti, i nonni sono più di 12 milioni[1] e, secondo un’indagine Ipsos del 2023, il 64% di loro supporta i figli per accudire i nipoti[2].
È nata così l’idea di proporre un corso per nonni, che diventasse un luogo in cui sentirsi ascoltati e in cui confrontarsi, per riflettere insieme sul ruolo che i nonni sono chiamati a svolgere oggi, in una società in cui la famiglia allargata torna ad essere una risorsa importante e in alcuni casi imprescindibile.
Diventare nonni riempie di gioia, ma anche di dubbi
Grazie alla collaborazione con l’Unitre di Saronno, Università delle tre età, il corso ha preso vita con l’obiettivo di offrire uno spazio accogliente e stimolante a chi sta vivendo la nonnità con entusiasmo e meraviglia, ma anche con qualche dubbio e preoccupazione.
In questi anni sono stati realizzati otto percorsi di dieci incontri ciascuno, con una ventina di partecipanti a corso. Ogni lezione ha affrontato temi educativi centrali: lo sviluppo psicologico dei bambini, le dinamiche affettive tra le generazioni, il gioco, le regole, l’autonomia, la gestione delle emozioni.
Attraverso la discussione a partire da queste tematiche, i partecipanti hanno potuto riscoprirsi attori attivi nell’educazione dei propri nipoti, grazie alla maggiore conoscenza delle dinamiche psicologiche e relazionali che possono influenzare i comportamenti loro e dei propri nipoti, dai più piccoli fino agli adolescenti.
Insieme per capire, ascoltare e raccontarsi
Ciò che ha reso speciale questi corsi è stato il clima di fiducia e apertura creato fin da subito. Ogni incontro si è trasformato in uno spazio vivo, dove i partecipanti non solo ascoltavano contenuti teorici, ma condividevano esperienze personali e si mettevano in gioco partecipando ad attività ludiche e riflessive.
Il gruppo è diventato un vero luogo di crescita collettiva. I nonni hanno raccontato come, grazie al confronto, abbiano acquisito strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide educative quotidiane, ma anche per rivedere in modo più sereno i rapporti con i propri figli adulti.
Da questi incontri è emerso un sentimento comune: il corso non ha solo offerto risposte, ma ha soprattutto fatto emergere domande nuove, stimolato riflessioni profonde e creato legami significativi. Molti partecipanti hanno raccontato di aver sentito per la prima volta uno spazio “pensato per loro”, dove potersi raccontare senza timore di essere giudicati.
In un mondo che cambia rapidamente, dove i ruoli familiari si ridefiniscono, questa esperienza ha offerto ai nonni la possibilità di ritrovare un senso di identità, fiducia e valore nel proprio ruolo educativo.
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Foto di Andrea Piacquadio da pexels.com
[1] https://www.infodata.ilsole24ore.com/2024/10/02/quanti-nonni-ci-sono-nel-mondo-e-in-italia/?refresh_ce=1
[2] https://www.ipsos.com/it-it/2-ottobre-festa-dei-nonni-2023-cosa-pensano-italiani
Psicologa e psicoterapeuta, all’attività terapeutica con adulti affianca la psicoterapia infantile con la Child-Centered Play Therapy. Collabora con Unitre Saronno dal 2013 svolgendo corsi per i nonni.












