Come cercare un nuovo lavoro: la creazione dei contatti
Capita sempre più spesso di conoscere persone senior che sono alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. Della cosa non c’è da stupirsi: il mercato del lavoro italiano è divenuto negli ultimi anni più dinamico, più simile ai mercati anglosassoni, specialmente a quello americano, dove è più facile e più frequente cambiare lavoro, e la flessibilità in entrata è molto elevata.
Il risvolto della medaglia è però il seguente: capita anche più frequentemente di dover lasciare la propria azienda per motivi indipendenti dalla propria volontà. Ad un maggiore dinamismo ed una maggiore flessibilità in entrata corrispondono maggiore dinamismo e maggiore flessibilità anche in uscita.
Per i giovani questa nuova condizione può risultare poco disturbante e, anzi, addirittura favorevole: sono in genere più disposti mentalmente e meglio attrezzati in termini di competenze ed attitudini ad affrontare i cambiamenti, e sono avvantaggiati, per vari motivi, nella ricerca di un nuovo lavoro.
Per i senior, invece, la questione è spesso più complicata, e molti si sentono persino spiazzati di fronte al compito di mettersi alla ricerca di una nuova occupazione, non sapendo bene nemmeno da dove iniziare. Per questo motivo abbiamo deciso di inaugurare una nuova serie di articoli dedicati proprio all’argomento, con un taglio il più possibile pratico e con l’obiettivo di offrire indicazioni concrete sulle modalità che meglio possono condurre ad un risultato soddisfacente.
Cercare un lavoro significa innanzitutto creare un contatto fra domanda e offerta, cioè fra aziende che offrono il lavoro e candidati che sono alla ricerca. In questo primo articolo vogliamo esplorare quali sono le modalità più efficaci per favorire questo contatto. Prenderemo in considerazione in questo primo articolo il ruolo delle società specializzate nella ricerca di un lavoro, mentre nei prossimi articoli esploreremo il mondo di Linkedin, vedremo come inviare il proprio CV in modo spontaneo alle aziende che ci paiono più interessanti e sottolineeremo l’importanza di creare e coltivare un proprio network personale.
Esistono dunque società specializzate nel ricercare profili professionali per conto delle aziende. Non è difficile individuarle: basta cercare in Internet, digitando, ad esempio, su un motore di ricerca “società di ricerca del personale”.
Potrebbe valere la pena, una volta individuato un certo numero di queste società, provare a fare una distinzione in termini di posizionamento: ci sono infatti quelle dedicate soprattutto alla ricerca di profili più operativi (impiegati e operai) e quelle specializzate nella ricerca di manager (quadri e dirigenti); alcune sono poi focalizzate su specifiche figure professionali, come, ad esempio, personale amministrativo o addetti alla vendita. Andando sul sito di ogni società si può capire se operano in un ambito piuttosto che in un altro, e dunque se fanno al caso nostro.
A questo punto potrebbe valere la pena di prepararsi un elenco, su un foglio Excel o (per i meno esperti di cose digitali) su un quaderno, elencando tutte le società che si intendono contattare. Sempre sul sito delle società è quasi sempre possibile individuare una sezione che consente l’invio del proprio CV, che verrà poi conservato in un database e, al momento opportuno, permetterà di incrociare i dati dei candidati con i requisiti necessari per ricoprire le varie posizioni aperte.
Un altro modo per contattare queste società è quello di rivolgersi direttamente ai loro consulenti: anche in questo caso i loro nominativi possono essere trovati sul sito della società, oppure in Linkedin. Consigliamo di segnarsi nel proprio elenco tutti i contatti individuati, suddivisi per società, eventualmente gli indirizzi e-mail recuperati e le azioni compiute, come l’invio del CV attraverso il sito, l’invio di una mail, con la quale si racconta della propria esperienza e situazione professionale, allegando al contempo il CV, una telefonata ricevuta, un colloquio effettuato, e così via.
Quando una società vi contatta, solitamente lo fa in relazione ad una ricerca di personale attiva che sta conducendo per conto di un’azienda cliente. Vi presenteranno dunque l’opportunità di lavoro e sarà importante stabilire se corrisponde veramente a quello che state cercando e alle competenze che potete mettere a disposizione.
Ma il valore del contatto può essere più ampio, perché, se anche la ricerca presente non fa al caso vostro, è probabile che arriveranno altre occasioni in futuro, in quanto le società di ricerca di lavoro gestiscono molti progetti nel corso dei mesi e dell’anno.
E’ dunque importante trasmettere all’interlocutore il valore e le specificità della vostra candidatura, le vostre aspirazioni, gli ambiti dove più probabilmente potreste dare il meglio di voi stessi, in modo da tenere in evidenza il vostro CV e ricontattarvi a fronte dell’occasione giusta. Si tratta, in sostanza, di coltivare nel tempo i contatti avviati, chiedere eventualmente aggiornamenti, informare di eventuali novità da parte vostra (avete frequentato nel frattempo un corso di aggiornamento?), con l’obiettivo di stabilire un rapporto proficuo e duraturo nel tempo, a vostro vantaggio, ma anche loro, visto che trovare e collocare candidati è il loro mestiere.
Il prossimo articolo: Il mondo di Linkedin
Se vuoi leggere i precedenti articoli della sezione Lavoro di Osservatorio Senior, clicca qui
Marco Ronchi è Senior Consultant di AIMS International, società di Executive Search. In precedenza ha operato a lungo nelle Direzioni HR di aziende italiane ed internazionali.













Un articolo valido ma in generale, per un qualunque 20enne o 30enne.
Quando si è senior il problema specifico è proprio l’età. Stop.
Le aziende preferiscono i giovani e non solo per la loro richiesta economica (tipicamente più bassa, MA NON SEMPRE!).
Dopo i 50 ha qualche possibilità solo chi fa un mestiere dove serve professionalità, esperienza. E comunque è dura lo stesso.
Bisogna trovare l’imprenditore che è davvero nei guai e ha bisogno subito di uno con una precisa esperienza e quindi vendersi come super-esperti (e quindi assumersi il rischio).
Senza titubanze, senza insicurezze: vendersi come i migliori sulla piazza a chi ha assolutamente bisogno del migliore sulla piazza.
Questo è un gioco duro e anche molto rischioso, ma dopo i 50 è l’unico modo per ottenere un lavoro. O così, o viene assunto un altro e noi si resta disoccupati.