Salutogenesi: costruire la salute attraverso il movimento

La salutogenesi è un approccio alla salute che enfatizza la capacità del corpo di adattarsi e rafforzarsi, trasformando lo stress in una risorsa attraverso il senso di coerenza. Non si tratta solo di prevenire le malattie, ma di creare condizioni ottimali per il benessere.

Tra i fattori che contribuiscono alla salutogenesi – come conoscenza, supporto sociale e cultura – l’attività fisica gioca un ruolo centrale. Tuttavia, allenarsi in modo corretto, costante e strutturato è essenziale per ottenere reali benefici per la salute.

Allenamento e Salutogenesi: un binomio essenziale

Un’attività fisica programmata e calibrata aiuta a:

  • Migliorare forza, resistenza e mobilità.
  • Ottimizzare la gestione dello stress.
  • Rafforzare autonomia e qualità della vita, soprattutto nei senior.
  • Creare una rete di supporto sociale con effetti positivi su mente e corpo.

Muoversi bene e con costanza è la chiave per una salute duratura.

Due concetti fondamentali per un allenamento realmente salutare

  • Il paradosso del lavoro occupazionale pesante
  • L’allenamento non deve essere un episodio casuale, ma costante

Il paradosso del lavoro occupazionale pesante (OPA)

Molti credono che un lavoro fisicamente impegnativo garantisca una buona forma fisica. Tuttavia, il cosiddetto paradosso dell’OPA dimostra che un’attività lavorativa intensa non equivale a un allenamento strutturato e può persino aumentare i rischi cardiovascolari (Halternamm et al., 2018).

Ecco perché l’OPA non sostituisce l’esercizio fisico mirato:

  • Intensità e durata inadeguate: sforzi troppo prolungati o ripetitivi non migliorano la forma cardiorespiratoria.
  • Aumento della frequenza cardiaca basale per 24h: condizione che predispone a ipertensione e malattie cardiovascolari.
  • Sollevamento pesi e posture statiche: elevano la pressione arteriosa e aumentano il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Assenza di recupero: lavori fisici intensi per molte ore al giorno possono portare a fatica cronica e stress cardiovascolare.
  • Fattori ambientali stressanti: caldo, freddo, stress lavorativo e mancanza di pause aggravano i rischi.
  • Infiammazione cronica e danni vascolari: senza recupero, si genera uno stato di infiammazione persistente, correlato a malattie cardiovascolari.

Lavorare fisicamente non significa essere in salute. Serve un allenamento strutturato che equilibri intensità, recupero e varietà di esercizi.

L’allenamento non deve essere sporadico: serve costanza

L’esercizio fisico è un potente stimolo per l’organismo, ma affinché porti benefici, deve essere regolare e progressivo. Studi recenti (Lefferts W. K. et al., 2022) dimostrano che una singola sessione di allenamento intenso può mimare gli effetti negativi dell’invecchiamento, aumentando rigidità arteriosa e infiammazione.

Perché allenarsi sporadicamente è dannoso?

  • L’allenamento non ha benefici immediati: un solo allenamento squilibra il corpo senza adattamento.
  • L’omeostasi viene interrotta senza compensazione: il corpo subisce uno shock senza tempo per rafforzarsi.
  • Progressione e recupero sono essenziali: senza continuità, lo stress dell’esercizio non si trasforma in miglioramento.
  • Bilanciare intensità e frequenza: allenarsi troppo raramente non produce adattamenti positivi, mentre allenarsi in modo eccessivo può essere dannoso.
  • L’aderenza è fondamentale: per contrastare l’invecchiamento e le malattie croniche, l’allenamento deve diventare un’abitudine costante.

Allenarsi una volta ogni tanto non basta. Per costruire salute, serve regolarità, progressione e recupero adeguato. MUOVETEVI BENE E CON COSTANZA!

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Laureato in Scienze Motorie, Docente Universitario a contratto di Fitness&Wellness, insegnante di educazione fisica.

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