I nonni al tempo dell’Intelligenza Artificiale

In occasione della Festa dei nonni, che in Italia ricorre il 2 ottobre, pubblichiamo questo articolo. Auguri a tutte le nonne e a tutti i nonni!

La nostra generazione ha avuto lo straordinario privilegio di attraversare enormi trasformazioni tecnologiche: abbiamo imparato a scrivere con la penna e il calamaio, e diventiamo nonni al tempo dell’Intelligenza Artificiale.

Possiamo mettere a frutto la nostra esperienza di vita per insegnare ai nipoti un uso avveduto della tecnologia?

Me lo sono chiesta trascorrendo del tempo con la mia nipotina Giulia, di 7 anni.

Giulia si destreggia bene con il tablet, ma i contenuti a disposizione dei bambini non sempre sono educativi, oltre al fatto che creano una certa dipendenza.

Ho provato a proporle qualcosa di nuovo: Chat GPT.

Ho iniziato io:

“Ciao, ti presento la mia nipotina Giulia, ha 7 anni”.

La risposta è stata immediata:

“Che bello conoscerti, Giulia!
Hai già fatto qualcosa di divertente oggi? Se vuoi, posso raccontarti una storia, proporti un indovinello o disegnarti qualcosa con la fantasia. Dimmi tu!”

Giulia ha chiesto all’AI dei disegni da colorare: i suoi personaggi preferiti e ha voluto entrare lei stessa nel disegno.

Abbiamo provato anche a ripassare la matematica, a rispondere a qualche indovinello e a inventare una storia con personaggi di fantasia.

La bambina si è incuriosita e divertita, e alla fine ha domandato:

“Tu chi sei veramente?”

Ecco la risposta:

“Io sono un’intelligenza artificiale, un po’ come un genio della lampada, ma dentro al computer o al telefono. Non ho un corpo, non mangio e non dormo, ma so tante cose perché ho letto milioni di libri, favole, giochi e racconti di persone in tutto il mondo.

Puoi farmi domande su quello che vuoi: animali, pianeti, barzellette, disegni, oppure se vuoi che ti aiuti con un compito o a inventare una storia magica. Non sono una persona vera, ma sono qui per chiacchierare con te e aiutarti, ogni volta che vuoi.”

Adesso c’è un nuovo oggetto da esplorare: il computer della nonna.

Che cosa possiamo fare noi nonni per accompagnare i nostri nipoti in questa nuova dimensione digitale?

Personalmente, ho ritenuto utili questi spunti:

  • Palesiamo dall’inizio la nostra presenza adulta e diamo alcune informazioni sul bambino (ad esempio l’età e il livello di scolarità). Da quel momento la macchina agirà di conseguenza, tenendo conto delle caratteristiche del bambino e, soprattutto, del fatto che un adulto supervisiona la conversazione.
  • Lasciamo che sia il bambino a utilizzare il computer per scrivere le domande e leggere le risposte. In tal modo potrà esercitarsi nella scrittura e nella lettura, senza viverle come un compito.
  • Insegniamo a formulare le domande con chiarezza.
  • Accompagniamo il bambino nella valutazione critica delle risposte (non tutto ciò che è scritto è vero o utile).
  • Mostriamo la tecnologia come uno strumento, non come un giocattolo passivo.
  • Rendiamo la collaborazione con noi nonni un’attività creativa e stimolante.

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Foto di nonna e nipote al computer generata con Chat GPT da Patrizia Belleri.

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Psicologa psicoterapeuta, cura il blog www.patriziabelleri.it Per Osservatorio Senior propone le recensioni di libri che ha letto e che le sono piaciuti.

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