Ricerche
Osservatorio Senior ETS propone in questa Rubrica, in modo sintetico e divulgativo, le conclusioni di indagini, ricerche e studi che si occupano dell’universo senior, siano essi di natura demografica, psicologica, sociologica, economica, medica o di altra natura.
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Una nuova Ricerca di Osservatorio Senior in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti, CSVnet e CSV Milano: registrati per la diretta online del 21 aprile
Un interessante progetto scientifico che misura la capacità di cambiare direzione in situazioni quotidiane quando la situazione lo richiede
Ricerche scientifiche smentiscono un'idea limitata sulla vita sessuale di sessantenni, settantenni e ottantenni. E' ora di adeguare la narrazione alla realtà
Come sono rappresentati gli anziani nei media? Una ricerca ha analizzato quattro importanti testate giornalistiche: gli argomenti e i toni che prevalgono
Secondo i dati del Rapporto Auditel-Ipsos, tra i 65-74enni la penetrazione di internet raggiunge il 92%: merito innanzitutto delle smart tv ma non solo
Uno studio europeo e italiano sulle condizioni di lavoro, sul lavoro sostenibile e sulle politiche che motivano e incentivano i senior a rimanere al lavoro
Secondo una ricerca apparsa su Nature, i 70enni di oggi sperimentano livelli più elevati di capacità rispetto alle generazioni precedenti della stessa età.
Quali sono gli stili di vita e le patologie da considerarsi come i maggiori fattori di rischio per i senior? Le evidenze emerse nello Scenario Longevità 2024
Secondo uno studio italiano l'abitudine quotidiana al caffè non influisce sulla nostra pressione arteriosa. Possiamo goderci sereni il nostro espresso?
Secondo molti staremmo per iniziare una nuova era in cui l’umanità sfonda i limiti massimi di età che ci siamo sempre immaginati. Ma è davvero così?
Intervista a Carla Facchini: la ricerca sui volontari Auser. Quali motivazioni spingono i senior al volontariato? Quali benefici e arricchimenti ne traggono?
Dieta, esercizio mentale, esercizio fisico e contatti sociali: chi segue questi stili di vita ha meno probabilità di avere deterioramento cognitivo.

















